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  1. Una forma di democrazia diretta. E spesso anche volgare

    10 giugno 2011 / 3 Comments

    Pur immaginando che già lo sappiate mi fa comunque piacere ricordarvi che questa sera, su Sky Uno, torna il più bravo di tutti.

    Un ritorno che potrebbe essere un’occasione per  riflettere su come 15 anni fa il più bravo di tutti andasse in prima serata su una televisione pubblica, mentre adesso ci tocca guardarlo sul satellite. Ma poi vi toccherebbe darmi del nemmanco quarantenne e  già nostalgico come al solito. Quindi evitiamo.

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  2. Il complotto contro la gnocca

    30 maggio 2011 / 2 Comments

    Mentre voi state appresso a questioni di importanza minore (elezioni amministrative, tenuta del governo, arrivo dei cosacchi in piazza Duomo) qualcuno lavora nell’ombra per svelare i passaggi e le trame di un complotto ben più strisciante e insidioso.

    Si tratta del curatore del canale Youtube “Nocensuragnoccatv2” (c’è il due perché il primo è stato disattivato con l’accusa di ripetute violazioni del copyright), un uomo che passa al setaccio i programmi di una tv sempre più votata al pubblico femminile e sempre più insensibile ai desideri e ai bisogni del maschio.

    Attraverso i video di Nocensuragnocca scoprirete una verità semplice e disarmante: le veline, le letterine, le schedine, insomma le “ventenni bone” ingaggiate dai programmi tv, sono sempre più vestite. I culi, le cosce e gli ombelichi fieramente esposti fino al 2006 (anno in cui esplose il caso Vallettopoli) sono solo un lontano ricordo.

    Allora perché, si chiede il tenutario del canale, i dirigenti, i produttori e i conduttori televisivi continuano a mantenere corpi di ballo che non ballano, culi scolpiti che non sculettano, veline che non velinano?  Ma per godersele loro, risponde il nostro eroe, per farle lavorare e poi guardarle nude nell’intimità. Non lasciando a noi spettatori da casa nemmeno la consolazione di un sedere in perizoma o una tetta intravista. Tutto ormai ci è negato, da costumi castissimi, balletti morigerati e sapienti tecniche di regia che, zommando, tagliando e sfumando, ci impediscono di vedere anche solo un tocchettino di gnocca.

    Ora lo sapete: a voi scegliere se ignorare questo complotto o scendere in campo e affrontare la battaglia.

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  3. Non lo vedo ma ci credo

    6 dicembre 2010 / Leave a comment

    Come ogni anno l’arrivo del mese di dicembre stimola una nuova ondata di classifiche e liste riepilogative. Succede ogni anno, figuriamoci in un anno che finisce con lo zero, figuriamoci in un anno il cui principale successo televisivo è stato un programma di elenchi.

    Mentre siamo qui buoni buoni, ad aspettare che arrivi l’ondata, è già uscito un elenco di Emmebi, pubblicato su un numero monografico di Link. Si tratta di una lista dei 10 programmi televisivi che sono diventati brand. Marketing a parte, è l’occasione per guardarsi indietro e confrontarsi con i programmi che, ci piaccia o no, sono diventati simboli, esempi, punti di rifermento.

    Michele ci ha messo (spiegando perché) il Grande Fratello, La prova del cuoco e Amici. Ma anche Zelig, Lost e Romanzo criminale. E voi, che ci mettereste? Boris ci andrebbe o no? E i pacchi di Bonolis/Pupo/Insinna? Uomini e donne? Report? Elisa di Rivombrosa? E Vieni via con me, ci entrerebbe per il rotto della cuffia?

    Sarebbe carino fermarsi un attimo a pensare quali programmi televisivi hanno condizionato e stanno condizionando questi anni fatti di gente che si vanta di non guardare la televisione e ne parla di continuo, di gente che predica la morte della tv ma si ammazza di serie americane, di gente che preferisce un buon libro ma organizza i gruppi d’ascolto per i reality. E di quelli che se ne fregano, ma una sbirciatina ogni tanto la danno, giusto per capire di che cosa stanno parlando tutti gli altri.

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  4. Elenchi

    24 novembre 2010 / 3 Comments

    Bisogna ammettere che questo blog ultimamente non è mai sul pezzo: niente sulle polemiche che infiammano e dividono i frequentatori di social network, nulla sul Bunga Bunga, nemmeno una parola su X-Factor. E  non vi ho nemmeno raccontato del mio fresco rapporto di amore e odio con Ibrahimovic.

    Sarei tentato di bucare anche il programma di Fazio e Saviano con annessi e connessi, ma mi va di linkare un pezzo di Marta su Leftwing, che dice cose di buonsenso in mezzo a tanti che sembrano non averci capito molto. Eccolo.

    Cose che ho imparato da Vieni via con me.

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