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  1. Formattiamoci così senza rancor

    2 marzo 2010 / 20 Comments

    Arriva il giorno in cui il tuo pc non va più come dovrebbe andare. Magari ha preso un virus fatale, o forse hai fatto tu qualche fesseria, o saranno i continui installa e disinstalla di programmi che usi una volta sola e poi dimentichi lì.

    Qualunque sia il motivo, dopo averne tentate un po’ e averlo fissato con uno sguardo assente che in realtà ricerca i momenti felici vissuti insieme, prendi la ferale decisione: io formatto.

    A quel punto lo dici in giro, anche solo per spiegare perché nelle prossime ore sarai nervoso e in quelle successive avrai da fare e forse non risponderai alle mail, e cominci a raccogliere i pareri. Fai bene, pialla tutto. Sei matto, non lo fare, ci sarà una soluzione alternativa.

    Ognuno distingue le persone in base a quello in cui crede. La frase “la gente si divide in due: quelli che” può proseguire in migliaia di modi. Io, negli ultimi due giorni, le ho divise tra quelle che appena e il caso formattano e quelle che non lo fanno mai.

    Il formattare come metafora esistenziale, come prova per distinguere chi tenta fino all’ultimo di risolvere la questione, di ripristinare le status quo, di isolare quel problema e estirparlo, nella convinzione che fare quello basterà,  e non è vero che il resto è tutto corrotto, da chi vuole bruciare tutto in un fuoco purificatore e andatevene tutti a fanculo, si ricomincia da capo.

    E ancora, il formattare per dividere le persone tra chi al pensiero di formattare impallidisce perché vuole cercare di salvare ogni singola cosa, fare un back up di ogni singolo file, il computer andrà poi ripristinato in ogni sfondo desktop, ogni scambio mail, ogni software che può servire anche una volta ogni sei mesi, e chi sdraia tutto e fregatene, salva il salvabile, poi chiudi gli occhi e riavvia, se non ti è venuto in mente subito vuol dire che non è essenziale, ne puoi fare a meno.

    Un format come linea d’ombra, come le macchie di Rorschach, come una prova che dice molto di una persona. Se sei un formattatore seriale o un conservatore smanettone,  come sarà la tua vita sentimentale e la tua visione sul mondo?

    Io alla fine ho formattato. Mi è piaciuto pensare che fosse un atto d’amore. Un modo per non tradire il vecchio scassone con uno nuovo, più giovane e bello.

    Posted in vitaduepuntozero
  2. Life reloaded

    11 novembre 2005 / 28 Comments

    Alla fine ti sei deciso a configurare anche la posta privata su outlook, che così è più comodo, ti dici da mesi, ma poi non lo fai mai. Metti negli spazietti giusti tutti gli indirizzi, gli account, le password e i nomi del server e schiacci invia e ricevi. Ah già. Comincia da una vita fa. E va bene. Ci metterà un po’. Però. Ma dai. Un anno fa mi scrisse sto tizio. Chissà che fine ha fatto. Ah, cavolo, ma quel file che ho cercato per mezza giornata stava ancora qui in allegato? No, scusa, io ho scritto a quella tipa una mail con un subject così idiota? Oddio, e quello…
    … e così parte un revival degli ultimi anni della tua vita, fatto di mail collettive per organizzare uscite, concerti, film e aperitivi, scambi di opinioni, appuntamenti mancati, amicizie trascurate, altre ritrovate, cazzate, approcci, chiacchere, antidoti telematici alla noia dell’ufficio o di una sera.
    E poi. Spunta lei. Con le prime mail. Ciao ciao. Come stai. Allora. Ma un cinema? Ah, l’hai già visto. E perchè allora non. No stasera sono impegnato. E se andassimo invece venerdì in quell’enoteca? Ieri sera sono stata bene. Anche io. Sono triste. Perchè? Week end fuori? A che ora esci? Senti un po’ questa canzone qua. E allora aspettiamo sabato. Scusa ma ero stanco. Avevo il cellulare scarico. Non lo so. Sono confusa. Sono confuso anche io. Forse dovremmo parlare. Allora ci vediamo? Ti penso. Anche io. Mi manchi. Anche tu. Vediamoci. Perchè no.
    Poi niente. Poi quell’indirizzo non compare più.
    Avvisaglie, nascita, agonia, morte di un amore ai tempi dell’e-mail. Avessi ancora tutti gli sms potresti tracciare una mappa precisa di ogni momento.
    Ma anche così basta. Anzi, è pure troppo.
    Cancellare messaggi selezionati? Sì.
    Svuota cestino? Sì.
    Lascia copia dei messaggi sul server? No.

    Posted in vitaduepuntozero

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