Hanno inciso l’uomo indie

Sull’importanza (negata o meno) degli 883 nella formazione, musicale e umana, di una generazione avevo già accennato qualcosa qui. L’argomento è attualissimo perché, nel pieno del ventennale dell’uscita di Hanno ucciso l’uomo ragno, Rockit ha deciso di mettere insieme Con due deca, una compilation di pezzi storici del duo di Pavia più anni 90 che ci sia, rifatti da un pugno di gruppi e cantanti indie, emergenti, alternativi, insomma chiamateli un po’ come volete.

La compilation sarà disponibile dall’11 aprile in streaming e download gratuito. Intanto c’è il video di Gli anni rifatto da Colapesce e la playlist. L’attesa (nostra) e la responsabilità (loro) sono già altissime.

 

Figurine

Premesso che ormai il lunedì è senza discussione il giorno di Zerocalcare (nel cui numero di oggi certi studenti fuorisede potrebbero raggiungere un’immedesimazione tale da far male al cuore), ieri mi hanno segnalato un tale sufficientemente fuori di testa da mettersi a realizzare vignette con le action figure.

Per coloro che non lo sapessero, stiamo parlando di quei giocattoli/non giocattoli, quei classici oggetti pensati per i bambini che poi finisci per comprarti quando sei abbastanza grande per avere dei soldi tuoi. Ebbene, questo tale posiziona le sue action figure, le fotografa, ci mette dei fumetti e realizza delle strisce. Se siete stati bambini in un certo periodo, o semplicemente siete abbastanza nerd, dovrebbe piacervi.

Figures in action blog  (anche su Facebook)

A stile libero

C’è una cosa che in realtà dovrei dirvi qualche settimana, solo che poi mi passa sempre di mente, anche perché quelli che mi seguono su Twitter (a proposito: sto qua) la sanno già. Quando a gennaio Flavia Cercato e i due Gialappi Marco Santin e Giorgio Gherarducci hanno cominciato a condurre il loro nuovo programma su R101, Stile Libero, mi hanno chiamato per chiedermi se mi andasse di intervenire ogni tanto per parlare di web, social network e compagnia bella. A me non piace pensarmi come un esperto di internet, anche se per alcuni anni pensare a come dovevano essere fatti alcuni siti web e a come infilarci dentro dei contenuti è stato il mio lavoro principale. La verità è che non mi piace pensarmi come esperto di niente. Però mi piace trovare delle cose e raccontarle, e nello specifico mi piace vedere cosa ci fa la gente con questo internet, come ci si diverte, come ci impazzisce, come ci tira fuori cose geniali o cose ridicole. Insomma, mi piace parlare di persone, delle loro idee geniali e dei loro sbagli, e sui social network di persone interessanti e strane ce ne sono parecchio. Per questo ho detto sì, e ogni tanto cerco di raccontare agli ascoltatori di R101 qualcosa di interessante su quello che succede in rete. Che, ora che in rete ci stiamo tutti, è un po’ come cercare di raccontare quello che succede a noi.

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