105

I say yeah, we can

Chi seguiva la scena dance degli anni 90 con un certo interesse dovrebbe ricordarselo: all’epoca c’era una sorta di guerra fredda tra Radio Deejay e Rete 105, che si realizzava in particolare in una sorta di boicottaggio incrociato. In pratica, nei programmi e nelle classifiche dance delle due emittenti (ovvero la Deejay Parade e la DiscomaniaMix) si ignoravano volutamente i brani prodotti e lanciati dai dj dell’altra radio, anche se erano hit e rimpipista. E così a 105 non c’era spazio per i pezzi di Molella, Fargetta e Matogrosso, e a Deejay non si sentivano i pezzi di Stefano Secchi o di Baffa.
Un’ostilità incrociata che a quanto ne so è durata per anni, e che però ha visto una pacificazione postuma nel febbraio di quest’anno.
In quel mese, me ne sono accorto in ritardo, è uscito il terzo volume della compilation Deejay Time, una serie curata da Albertino che ripercorre la storia della dance dall’inizio degli anni ’90 ai primi anni del nuovo secolo.
Bene, in questo terzo volume spicca un brano che non credo sia mai stato suonato a Deejay in quel periodo o negli anni successivi: I Say yeah di Stefano Secchi, che per intenderci era il conduttore della Discomania, classifica concorrente.
Un riconoscimento tardivo ma simbolico del successo e dell’efficacia di quel disco nelle piste italiane, all’epoca ignorato per motivi strategici (gli stessi che venivano applicati dall’altra parte).
E io, dopo aver visto questo, dovrei stupirmi o impressionarmi perchè il capo del governo e il capo dell’opposizione si stringono la mano e si complimentano vicendevolmente?

 Scroll to top