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Il privato e il politico

Mi ero ripromesso di leggere di più sulla questione sciopero/non sciopero, sulla legge per le intercettazioni, sulle implicazioni relative a web e blog, per poterne avere un’idea più precisa. Non ho avuto tempo, non l’ho fatto e, ciliegina sulla torta, oggi non mi sono reso conto che era il 14 luglio. E così non ho preso posizione. Peccato.

14 luglio?

Sto cercando di farmi un’idea sulla proposta di Alessandro Gilioli, che sta chiedendo ai blogger italiani di astenersi per un giorno dal postare, in concomitanza con lo sciopero indetto dall’Ordine dei Giornalisti per protestare contro la legge sulle intercettazioni.

Non sono ancora giunto ad una conclusione, che se da una parte ho dei dubbi sull’iniziativa, sulla riuscita e sulla modalità, dall’altra devo dire che l’idea di inserire in una stessa legge chi scrive per mestiere e chi scrive per diletto mi sembra una sciocchezza, anche nell’epoca in cui alcuni contenuti messi on line  per passione fanno più lettori di molti articoli pagati.

Ma è un’impressione, e ci sarebbe da documentarsi più a fondo. Se qualcuno ha riferimenti, idee, certezze, le tiri fuori.

Blogosfera reale

Leggo con qualche giorno di ritardo della rilevazione semestrale di Liquida (in realtà è sui primi 5 mesi), che presenta i dati sulle parole, i temi e i tag più frequenti dall’inizio del 2009, usando un campione di 13.000 blog (c’è anche uno speciale su Repubblica con tanti bei grafici).

Scorrendola velocemente, un misto di stupore e conferme. Ad esempio, scoprire che il calcio è il secondo argomento più trattato, dopo l’attualità e prima di Internet, è evidentemente il segnale che la porzione di blogosfera che frequento io (e che forse frequentate anche voi) è poco rappresentativa.  Non solo del Paese reale (come è abbastanza scontato) ma anche del paese blogghico (lo so, è orrendo, passatemelo).

Così come lo è il vedere che l’argomento “spettacolo e tv” sta così in basso. Per non parlare della classifica dei tag, nella quale l’Inter è sopra ad Obama.

E allora mi viene da pensare: non è che il Paese Reale che ci accusiamo a vicenda di non conoscere e di non percepire c’è anche sui blog, a volerlo vedere?

In quest’ottica stupisce molto di meno vedere che Berlusconi ha quasi 5 volte le citazioni di Veltroni, che comunque ne ha più di Franceschini.  E che la Defilippi è il personaggio televisivo più citato, oppure che Facebook ha praticamente doppiato Google.

Per finire, che il presidente del Consiglio  stravinca più o meno ovunque, anche risultando più citato e nominato di un terremoto o della crisi economica, non mi stupisce. E credo che non stupisca nemmeno il paese reale.

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