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Estate acustica

Prendete un luogo comune: quello che dice che d’estate bisogna ascoltare musica più caciarona ed allegra. Fatto? Bene, buttatelo. Fatto? Grazie.

Perché il disco che volevo consigliarvi, The spinning top di Graham Coxon, allegro e caciarone non lo è per niente, e quindi non dovrebbe essere per niente estivo. Eppure.

Eppure dipende da che estate volete. E se l’estate che volete somiglia ad una strada lunga della quale non si vede la fine, ad un prato silensioso sul quale prendere il sole, ad un lago blu senza troppa gente dentro, ad una brezza fresca che vi sorprende in mezzo al verde, forse vi serve un disco acustico, delicato, sognante.

Questo disco potrebbe essere il nuovo album di Graham Coxon, meglio noto come “Il chitarrista dei Blur”. Che finisce dentro una lista ormai lunga di dischi acustici che sono riusciti a conquistare il titolare di questo blog, solitamente avvezzo a musica più rumorosa e cazzara.

Un album che dimostra come si possa essere fuori dal solito pur partendo in maniera molto classica e quasi retrò, prendendosi tutto il tempo che serve (ci sono 4 brani sopra i 5 minuti, 1 sopra gli 8), incappando qualche punto del disco in cui ti viene voglia di schiacciare next, ma anche in dei picchi altissimi, con pezzi perfetti per sognare di stare in una strada lunga della quale non si vede la fine, in un prato silenzioso, e in tutti quei posti lì.

Tracce consigliate per compilatori di playlist: la lunga In the morning che vedete nel video, This house, Sorrow’s army.

Altri consigli per la playlist dell’estate 2009.

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