Bruno Vespa

Un’immagine vale più

Ieri sera su Friendfeed mi sono imbattuto in un’immagine catturata dal blogger Pop Topoi (uno che come descrizione scrive “Watchdog della decadenza pop contemporanea, semiotico del Fattore X”).

Ovviamente spuntano già versioni alternative dell’immagine in cui Vespa viene sovrapposto alle immagini dell’attentato di Dallas o associata alle parole di De Niro in Taxi driver.

Si prevedono possibili capolavori di digital art in arrivo.

(AGGIORNAMENTO: qui e qui qualche esempio)

I blog visti dall’amaca

Mi sembra che la a discussione sull’articolo in cui Michele Serra accusava “il tribunale permanente dei blogger” di aver perseguitato l’onorevole Mogherini per la sua gravidanza,  si sia già ben sviluppata ieri. Se ve la siete persa, potete leggere il post di Mantellini, e soprattutto potete andare a leggere il chiarimento della Mogherini stessa, che non conoscevo, ma a mio parere ci fa un’ottima figura.

Questa mattina, su RadioCapital, ho dedicato i miei minuti a cercare di spiegare che “la categoria blogger” e “Il popolo di internet” sono concetti un po’ vaghi, e spesso si concretizzano solo quando là fuori, anche gente di fama e di livello come Bruno Vespa o Michele Serra, ne parlano a sproposito.

La rubrichetta è ascoltabile in streaming (se non vi funziona, c’è anche l’mp3).

Aggiornamento: scopro, tramite Camisani Calzolari, che la versione di Serra sul blog della Mogherini, smentita dalla Mogherini stessa, viene ripresa e citata come esempo di un web incivile e terra di diffamazioni gratuite. Bene così, no?

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