classifiche

L’anno che hai ascoltato

L’anno scorso, più o meno di questi tempi, fioccavano sui blog le classifiche dei dischi dell’anno. Nel tentare di partecipare (forse l’ho anche scritto da qualche parte) mi resi conto che io (proprio io, compilatore compulsivo di classifiche nella mia adolescenza radiofonica) avevo grosse difficoltà a fare mente locale su quali fossero i dischi dell’anno, anche grazie ai miei ascolti schizofrenici e sparpagliati.

Proprio per questo motivo, alla fine del 2007 ho aperto un profilo Lastfm, per tenere traccia almeno dei mie ascolti da pc. In questi giorni sto scorrendo statistiche e numeri, ma mi rendo conto che necesito comunque di un po’ di analisi e di riflessione, sempre ammesso che al mio piccolo pubblico interessi qualcosa del mio compulsivo rapporto con il mondo della musica.

Intanto metto un’immagine degli artisti più ascoltati in mp3 secondo Lastfm, così, come promemoria. E vi segnalo che già altri hanno fatto fior di classifiche o riassunti, Emmebi ha fatto una top 15, il grande Colas un libretto scaricabile, Onan ha infilato una sfilza di segnalazioni).

Magari è il modo (per me lo è stato) di scoprire che qualcosa che in tanti considerano imperdibile, ce l’eravamo proprio persi.

I blogger e la classifica

Domani riaprirà Blogbabel, uno strumento per monitorare le discussioni sulla blogosfera italiana, e a quanto sembra tornerà completo di quella classifica che tanto fa discutere e litigare.
Di seguito quattro appunti messi on line senza pensarci troppo.

1 – Come modo per capire “di cosa parlano i blogger oggi” è utilissimo. Almeno a me interessa molto, anche dal punto di vista professionale, sapere quali notizie si propagano in rete e che reazioni provocano.
Per lo stesso motivo quando posso guardo anche Memesphere, Blogitalia e Wikio.
Ovvio che uno deve ricordarsi che sono siti che rispondono alla domanda “di cosa parlano i blogger di un certo tipo oggi”. Almeno in una parte numericamente consistente, i blogger italiani copiano testi di canzoni, raccontano quanto hanno bevuto la sera prima e quanto è stronza la profe di matematica. Uno può evitare di monitorarli senza sentirsi troppo in colpa.

2 – Come classifica lascia un po’ il tempo che trova. Se uno tiene sempre in mente che in fondo è una classifica dei “blog iscritti più citati dagli altri blog iscritti” può essere utile e divertente. Da lì a scatenare psicodrammi ce ne corre.

3-Come psicodramma io proprio non lo capisco. Se c’è un tratto comune nel variegato mondo dei blogger (o almeno nel mondo di quel tipo di blogger che leggiamo noi) di sicuro è una certa avversione ai prodotti per le masse. Fatevi un giro tra i vostri feed. Non troverete quasi mai un blogger che sta leggendo i 3 libri più venduti in Italia, che ascolta Vasco Rossi o la Pausini, che va a vedere i Vanzina o Un amore di testimone, che vede tutte le puntate dei reality e delle fiction di Rai Uno (se non per demolirli da vero trashofilo). Non è un giudizio di merito, ma che un popolo così stia appresso ad una classifica francamente fa un po’ sorridere. Un po’.

4-Come oro colato mi rifiuto di prenderla. Io non giudico un disco o un film dagli incassi. Non vedo perchè fare diversamente con i blog. Giusto per darvi qualche esempio, io ritengo Leonardo il migliore blogger italiano da anni per qualità e costanza, Daveblog (uno che se non riceve un commento per 17 ore può pensare ad un malfunzionamento della piattaforma senza essere preso per pazzo) un fenomeno in grado di bucare la blogosfera solo a forza di post, Zoro uno che è riuscito tramite il videoblogging a raggruppare un piccolo popolo e diventare rappresentante di qualcosa anche per chi sta fuori dalla rete. Non vi sto a parlare di foodblog apparentemente sconosciuti che mi hanno fatto scoprire ottimi ristoranti, o di m-blogger linkati da quattro gatti che mi hanno rivelato l’esistenza di vere e proprie chicche musicali, credo che ci siamo capiti.
Questi per me sono blog importanti, e lo decido io, così come decido che quel disco è da paura e che comunque quell’album fa schifo ma la traccia tre spacca, come decido che posso andare a vedere l’ultima americanata nel multisala e il giorno dopo il film turco nel cinema d’essai.
Soprattutto da quando c’è internet, non sono più così pigro da aver bisogno dell’hit parade per accorgermi di qualcuno bravo (anche se a volte capita, e male non fa).
Se questi che vi ho citato risulteranno nella top ten o fuori dalla classifica, se perderanno 10 posizioni o ne guadagneranno 20, poco cambierà per me.
E suppongo anche per loro.

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