Claudio Morici

Tra spiagge, auto ed Eurostar

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Dispiace che in questo momento di esposizione mediatica il blog stia languendo così, ma ormai è tradizione, se d’estate la connessione c’è bene, altrimenti il blog va in ferie e non muore nessuno.

Però vi avevo mezzo-promesso che avrei cercato di condividere letture e ascolti dell’estate, così per il gusto di farlo. E allora sappiate che, come previsto, i libri stanno arrivando dalla pila di tomi ricevuti in regalo negli ultimi mesi e ancora non letti. Si prende da lì perchè comprarne altri (come è tentazione) pare brutto, ma anche perchè io sono sempre curioso di sapere cosa la gente pensa che possa piacermi (non so voi, ma quando qualcuno mi dice “è un film/libro/disco di quelli che piacciono a te”, io vado subito in crisi).

Il primi due volumi hanno fatto il loro dovere più che egregiamente. Il libro di Morici su un Actarus depresso e drogato di Peroni è fatto per piacere ad una certa generazione (la mia) cresciuta tra cartoni animati esaltanti e maturata in un mondo del lavoro a volte straniante. Eureka street invece è il classico “gran bel libro” che leggi di corsa e alla fine ti ritrovi a pensare dispiaciuto che quei personaggi ti mancheranno.

Sulla musica facciamo un punto più avanti, ma mi sento di dire che Marracash sembra la cosa socialmente più interessante nel trimestre (nel senso che è l’unico disco che spiega almeno una porzione di questo Paese) e che, con qualche differenza rispetto alle previsioni, tra le cose che stanno riuscendo ad appiccicarsi alle mie orecchie spiccano il nuovo album di Bugo e il singolone di Snoop Dogg.

Come detto, faremo un po’ di conti alla fine.

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