crisi

La Giulia di Pisa

Si insinua nelle tue orecchie quando hai ancora gli occhi chiusi la mattina, ti segue mentre ascolti le principali radio nel resto della giornata, spunta quando meno te lo aspetti in televisione.

Chi é? Ma è la Giulia, questa ragazzina di Pisa che ti spiega che, anche se tutti parlano di crisi, lei è ottimista. Perché? Perché non le piace il caviale, non le piacciono le “supermacchine”, né i resort e nemmeno il sushi. A lei piace il panino con il salame, piacciono le biciclette,  le vacanze da nonna, la pizza e le serate a casa a giocare a carte.

Basta che ci sia la Coca-cola, dice la Giulia, che in effetti vive nella nuova pubblicità della nota bevanda. Dove la crisi non sembra fare paura. Almeno finché Giulia non dovrà andare a cercarsi un lavoro. Oppure finché i suoi genitori, per risparmiare, non cominceranno a comprare qualche Cola tarocca, giù al discount.

Ecco, appunto

Il Senatore Guido Paravia (che presto diventerà un idolo per molti romani per una dichiarazione tipo: Io aiutare Cragnotti? Ma se è laziale) è uno degli autori dell’emendamento salva-manager che tante polemiche ha provocato. A Repubblica, intervistato sul tema, ha dichiarato:

“Ero del tutto inconsapevole dell’estensione di questi benefici. Io faccio l’industriale, non il giurista. E il collega Cicolani è ingegnere.”

C’è crisi dappertutto

Oppure semplicemente, fa niente.

La canzone di Bugo che metto qua sotto è evidentemente il pezzo del momento, perchè c’è crisi e c’è crisi dappertutto. Oltre a volerlo condividere, lo posto come scusa per fare due considerazioni, parecchio scollegate tra di loro.

La prima è che il disco di Bugo è passato un po’ in sordina, e va bene, però a me è sembrato una delle cose migliori di questo 2008. Un disco italiano arrangiato come si deve, con i suoni giusti, con qualche pezzo dalla presa immediata, e qualcosa che esce alla distanza. Un disco contemporaneo, se mi passate il termine.

La seconda è che su questa crisi non è che io possa dirvi molto. Solo che mi torna in mente quella storia del Cern e del buco nero che poteva inghiottire l’universo partendo dalla Svizzera. In particolare, avete presente quel momento in cui noi eravamo tutti impauriti e concentrati a seguire in diretta il momento dell’accensione, quando qualcuno si è degnato di spiegarci che, nel caso in cui fosse davvero successo un patatrac, sarebbe successo qualche giorno dopo, sorprendendoci durante una discussione sull’Inter o la lettura di un’intervista a Schifani?
Ecco, l’unica cosa che mi viene da dire guardando i titoloni sui giornali è che in questo momento a me non sta succedendo assolutamente niente. Ma quando (magari tra qualche mese) gli effetti reali di questa crisi finanziaria ci arriveranno addosso sotto forma di aziende che vorranno tagliare il tagliabile, e pagare di meno, e non dare gli aumenti, e non assumere nessuno, sulle prime pagine dei giornali si parlerà, forse tranquillamente, di tutt’altro.

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