dance

Dispiace solo che non ci sia un pezzo dei Cappella

A vantaggio e godimento di quelli che passano da qui ricordando il tempo in cui questo blog somigliava a un gruppo di auto-aiuto per (sempre meno) giovani nostalgici degli anni ’90, ecco a voi un gruppo vocale danese che interpreta a cappella un medley di pezzi dance dell’epoca, da Corona agli Ace of Base, passando per i 2 Unlimited e l’indimenticabile (aspirante) dentista svedese noto come Dr Alban.

Visto da Massi, che l’ha visto da Colas, che l’ha visto da Jezebel.

Dove eravate 20 anni fa?

Lo so, da qualche parte a guardare le partite di Italia 90, all’epoca in chiaro e non satellitate. Ma non parlavo di questo.

Il punto è che sentendo la radio di cui parlavo nel post precedente ho scoperto che ormai c’è una serata di revival anni ’90 praticamente in ogni locale, perciò volevo ricordarvi non tanto di quando su questo blog se ne parlava come di un momento ancora lungo da venire e troppo breve da dimenticare, ma piuttosto che sono passati venti anni venti da The Power degli Snap.

Rock this place. Again

Poco più di 20 anni fa, il nome Bomb the bass fece irruzione nella scena dance europea, allora in pieno fermento. Pezzi come Beat Dis hanno avuto un’influenza incredibile sulle produzioni house successive, paragonabile a quella di dischi come Pump up the volume dei Marrs. Insomma, se amate la musica fatta dai dj, con campionamenti, sonorità acide e ritmiche ossessive, dovete qualcosa a Tim Simenon, anche se magari non lo sapete.

Prima e dopo quell’hit memorabile, il nostro fece altri pezzi dal discreto successo, come Don’t make me wait (che metto in video qua sotto, perchè è una delle mie canzoni preferite di quando avevo 14 anni e lo sapete che sono un nostalgico) e mise le mani su alcuni pezzi notevoli, come Buffalo Stance di Neneh Cherry (che durante il pezzo gli si rivolgeva appunto con la frase “Bomb the bass…rock this place”) e Crazy di Seal. Negli anni 90 si è fatto sentire ogni tanto con qualcosa di interessante, ma con minor influenza sulla “scena” (però Bug power dust è andata molto).

Ora è tornato, con un disco che sembra più pacato e di sicuro meno innovativo, ma che promette bene.
Se vi interessa qui c’è il singolo da scaricare.
Sul sito di Mtv c’è tutto il disco da ascoltare (anche se mi sembra vada solo con determinati browser e lettori).
Altrimenti sul sito dell’album ci sono 5 tracce da sentire.

Nei prossimi giorni lo ascolterò con più attenzione, ma sono comunque molto curioso di leggere le recensioni e di sentire le reazioni degli appassionati, anche di quelli che passano da qui.
Sono passati 20 anni, noi siamo cambiati, sembra cambiato anche lui. Vediamo se allo stesso modo.

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