ddl

Levite

Sul progetto allora elaborato e che sto ora riproponendo al Parlamento, si stanno manifestando tra gli utenti di internet diffuse preoccupazioni. Si teme, in particolare, che vengano introdotte regole che limitino la semplicità dell’accesso alla rete e la libertà d’espressione che essa naturalmente permette.
Si tratta di paure totalmente infondate.
Ciononostante, penso che si possa serenamente convenire sull’utilità di un pausa di riflessione.

Com’è, come non è, il disegno di legge di Ricky Levi, che forse i blog non voleva ammazzarli, ma intanto veniva chiamato un po’ da tutti “l’anti-blog“, se ne va a fare un riposino. Vuoi vedere che piano piano si comincia a pensare che dietro a migliaia di pagine web, link, permalink, blog e petizioni on line, ci possono essere anche delle persone da prendere in considerazione? (Su come contarli e pesarli poi ci sarebbe tutta una discussione, lunga. Ma lunga…)

P.s. se avete pensato che questo sia l’ennesimo post scritto per poter fare un gioco di parole nel titolo, siete dei malpensanti. Però leggetelo in romanesco, per favore.

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