estate09

Estate acustica

Prendete un luogo comune: quello che dice che d’estate bisogna ascoltare musica più caciarona ed allegra. Fatto? Bene, buttatelo. Fatto? Grazie.

Perché il disco che volevo consigliarvi, The spinning top di Graham Coxon, allegro e caciarone non lo è per niente, e quindi non dovrebbe essere per niente estivo. Eppure.

Eppure dipende da che estate volete. E se l’estate che volete somiglia ad una strada lunga della quale non si vede la fine, ad un prato silensioso sul quale prendere il sole, ad un lago blu senza troppa gente dentro, ad una brezza fresca che vi sorprende in mezzo al verde, forse vi serve un disco acustico, delicato, sognante.

Questo disco potrebbe essere il nuovo album di Graham Coxon, meglio noto come “Il chitarrista dei Blur”. Che finisce dentro una lista ormai lunga di dischi acustici che sono riusciti a conquistare il titolare di questo blog, solitamente avvezzo a musica più rumorosa e cazzara.

Un album che dimostra come si possa essere fuori dal solito pur partendo in maniera molto classica e quasi retrò, prendendosi tutto il tempo che serve (ci sono 4 brani sopra i 5 minuti, 1 sopra gli 8), incappando qualche punto del disco in cui ti viene voglia di schiacciare next, ma anche in dei picchi altissimi, con pezzi perfetti per sognare di stare in una strada lunga della quale non si vede la fine, in un prato silenzioso, e in tutti quei posti lì.

Tracce consigliate per compilatori di playlist: la lunga In the morning che vedete nel video, This house, Sorrow’s army.

Altri consigli per la playlist dell’estate 2009.

Black Blox Party

Con questo, inizia una serie di post in cui cercherò di formare una playlist virtuale per l’estate 2009. Lo scopo non c’è, proverò solo a mettere in fila un po’ di canzoni che secondo me vale la pena notare e annotare, per vari motivi. Qualche tormentone, qualcosa con meno visibilità, qualche scelta mia da album del periodo. Si accettano suggerimenti, ovviamente.

Si parte con una cosa facile, da primo ascolto, ma non ancora martellante, anche perché in realtà uscirà il 10 agosto. Si tratta del nuovo singolo del Bloc Party, ed è un pezzo che ha una valenza doppia. Perché, come ha già notato Inkiostro, mette un gruppo indie/rock (fate voi con le definizioni, io non sono tano bravo) di fronte ad una cassa in 4/4 e ad un giro di pianoforte che richiama tantissimo alcuni pezzi della dance anni 90. Nomi se ne potrebbero fare tanti (all’inizio del decennio c’era proprio un filone chiamato Piano House), ma a me è venuto subito in mente un pezzo dei Black Box.

Bloc Party – One more chance

Black Box – I don’t know anybody else

 Scroll to top