europei 2008

Squadra che vince

Probabilmente per molti italiani questa sera comincerà un periodo faticoso, che si spera possa durare fino al 29 giugno. Si tratta dell’arduo periodo della scaramanzia calcistica di massa, fatta di partite viste insieme, inviti rigorosamente ripetuti, ospiti nuovi guardati con sospetto, posti sui divani assegnati e mantenuti costi quel che costi, piccoli grandi riti da ripetere continuamente, luoghi e indumenti da non cambiare pena le accuse di “portare male” agli azzurri.

La conosco bene, questa grande mania che storicamente ci prende ogni due anni (ma ogni quattro di più) e che riguarda una popolazione intera, e incide su tante serate e su tante persone che solitamente si disinteressano al calcio.

La conosco bene, ma questa volta non mi riguarda. Questa volta ne sono libero. Dopo tanti anni e tanti mondiali ed europei passati a ritornare sugli stessi divani e con le stesse persone e tu l’altra volta stavi di là e io l’altra volta sono andato in bagno all’inizio del secondo tempo e quando abbiamo preso la pizza lì abbiamo perso ai rigori, io sono libero.

Perchè, dopo tanti anni di riti e scaramanzie, io ho visto le partite degli ultimi Mondiali ogni volta in un posto diverso, in regioni diverse, in un caso in una nazione diversa. Mangiando cose diverse, vestendo in maniera casuale, con la compagnia di persone diverse (solo un amico era presente in 4 partite su 7).

Addirittura per la finale ho accettato un invito pensando “da lì è comodo per poi poter raggiungere a piedi il centro di Roma per i festeggiamenti”. Insomma, uno schiaffo a qualsiasi scaramanzia.

Ma abbiamo vinto, e ora mi sento libero.

Nel caso, non prendetevela con me.

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