fake

Ognuno si sceglie il problema di internet che preferisce

A me per esempio appassionano poco le dispute sul fatto che internet sia o meno uno strumento del dimonio per colpa della brevità dei messaggio o dell’anonimato, mi intriga molto di più il modo in cui riusciamo a riproporre errori tipici di qualunque forma di comunicazione umana anche sul web. Come nel caso di questa foto che gira su Facebook e che sembrerebbe avere centinaia e centinaia di condivisioni (per esempio ci sono 597 persone che la condividono dal profilo di un sergente dei Carabinieri). Ad accompagnarla c’è la didascalia “Non vuoi pagare il parcheggio?!?! fai come a Napoli.!!”, a seguirli una serie di commenti, anche parecchio divertiti, su come solo a Napoli possano succedere certe cose.

Peccato che la stessa foto si trovi qui, in una gallery del Corriere della Sera di due anni fa, nella sezione dedicata a Milano. Perché pare che la foto in realtà sia stata scattata nella zona Turro-Gorla del capoluogo lombardo. Ma magari erano tutti napoletani in trasferta.

(grazie a Sha la-la-là, che ha pubblicato il link del Corriere su Friendfeed).

French fake touch

Tira aria di prese in giro dalle parti dei campioni dell’house elettronica francese. Qualche giorno fa in molti blog musicali e forum circolava un forte entusiasmo per l’ascolto di Fragile, una nuova traccia dei Daft Punk tratta dalla colonna sonora di Tron Legacy, film in arrivo a fine 2010 (a proposito, ne dovremmo parlare di questo ritorno di Tron, girato da un esordiente mago degli effetti speciali e scritto da sceneggiatori reduci da Lost e Cloverfield). Il pezzo non era originalissimo ma nemmeno da buttar via, e rispettava in pieno lo stile daft punk. Passa qualche giorno e arrivano le smentite: non è un disco dei Daft punk, anche se poteva sembrarlo.

Nel frattempo, proprio ieri, su alcuni blog musicavi si sprecavano gli evviva: l’Ed Banger record aveva fatto arrivare via mail un nuovo singolo dei Justice, chiedendo di farlo circolare e di parlarne. Anche qui il pezzo non trasudava originalità, ma era quello che molti si aspettavano dai Justice. Efficace, insomma, e pronto a essere stroncato da quelli che avrebbero detto “Hanno rifatto lo stesso disco”.

In questo caso sono bastate meno di 24 ore. Anche questo era un fake. Ben fatto, prodotto a modino, ma un fake. Ai compulsivi scaricatori rimangono due buone tracce fatte da onesti artigiani, e una mezza giornata di gioia per aver avuto un’anteprima svanita nel nulla.

La doppia beffa potrebbe però essere servita a qualcosa: nella dance e nell’elettronica, più che in altri generi, inventare un nuovo stile e una nuova sonorità non garantisce un vantaggio duraturo, e non basta l’abilità tecnica per sperare di non essere raggiunti dagli ammiratori. Se i campionissimi della dance francesi vorranno distinguersi dai loro bravi emulatori, dovranno impegnarsi un po’ e tirare fuori qualcosa di originale, ché sul rifare loro stessi ormai sono stati bruciati da degli anonimi burloni.

Capita su Capital

Dopo il doppio collegamento telefonico in occasione della Blogfest (il giorno prima e il giorno dopo), Flavia Cercato e Massimo Cotto mi hanno chiesto se mi andava di intervenire qualche volta nel programma I capitalisti, per raccontare qualcuna delle storie e delle manie che rimbalzano tra i blog italiani. Visto che è uno dei programmi che ascolto la mattina, ho accettato. Oggi abbiamo parlato di due storie molto diverse ma ugualmente significative di come una cosa raccontata su un blog può diffondersi nella rete e fuori. La brutta esperienza di Black Cat che ha già fatto il giro di internet da giorni, e la finta notizia della morte di Marge Simpson, inventata da Ciro Ascione e lanciata da Giornalettismo, arrivata senza colpo ferire su giornali e radio nazionali.

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