Friendfeed

I blogger ai tempi dei social network

Che la conversazione (con relativo cazzeggio) che qualche anno fa si snodava attraverso i blog ormai passi attraverso altri canali più “sociali” l’abbiamo detto talmente tante volte che ci siamo annoiati da soli.

Questo post quindi è solo una comunicazione di servizio per avvisare i più distratti che i post sono di nuovo commentabili su Friendfeed, che a ogni post potete mettere un like su Facebook, che il blog ha anche una sua pagina FB alla quale potete aderire causandomi un certo imbarazzo, e che le cose più brevi ormai vanno su Twitter e li trovate qui a fianco.

Insomma, come si dice in questi casi: non ho niente da dire e lo dico in un sacco di posti.

Musica per chi ha fretta e vuole fare sesso (e non manca di ironia)

è così che in un pomeriggio in cui mi viene un’idea di quelle che resisterebbero due minuti in un dopocena un po’ alcolico, e cioè sintetizzare la carriera di alcuni rockettari in una sola frase, un gruppone di allegri buontemponi decide di darmi corda, di darmene tanta, di scrivere la prima cosa che viene loro in mente, o quella che hanno pensato per un bel po’, o quel che vogliono.

Così Numero 6 spiega come da un’idea simpatica buttata lì in un social network (Friendfeed, per la precisione) possa nascere un lungo, divertente e anarchico thread. E da lì addirittura un e-book.

Il giochino l’ha lanciato lui, sintetizzando tre carriere (Radiohead: tanto non te la dà. Smiths: e sei pure disoccupato. Pink Floyd: e comunque è tutto inutile.) e l’hanno proseguito in tanti. Tutti citati e compresi nel libello elettronico.

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