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Dicono

Dicono che ci sia un blogger che meno aggiorna il blog e più finisce citato fuori dalla blogosfera. Dicono che su un prestigioso settimanale uscito oggi ci sia una bella segnalazione fatta da un blogger-giornalista, che lo definisce con felice intuizione uno che “scrive cose spiritose e complici avendo sempre l’aria di essere lì di passaggio”. Dicono che questo blogger è tentato dall’idea di sperimentare tre mesi di blog fermo su se stesso, per vedere se finisce anche su Sorrisi e Canzoni. Dicono che però è appena tornato dalle vacanze, e quindi per compensare la botta data dal ritrovarsi davanti ad un monitor, dopo due settimane passate senza nemmeno controllare la mail, farà ripartire il blog a breve.
Dicono.

Io uomo

Caro amico (più probabilmente cara amica) che sei arrivato (più probabilmente arrivata) su questo blog perchè l’hai visto citato su Io Donna del Corriere della sera, spero che tu non sia qui perchè volevi chiedermi che mestiere fa un contract manager, perchè non lo so, io mi occupo di content, contenuti, ma un refuso ci sta. Per il resto quello sono io, e quella nella foto è camera mia, e quello che c’è scritto somiglia abbastanza fedelmente ad una parte di quanto ho detto via mail e via telefono all’autrice dell’articolo, quindi spero di non essere risultato troppo antipatico, altrimenti mi troverei un po’ in imbarazzo ad attaccare la solfa del “sono stato frainteso” come un politico qualunque.
Per il resto mi dispiace molto, ma il blog è un po’ statico in questo periodo, che io sono in vacanza, e per scrivere questo post mi sono fatto prestare un pc e ora schiaccerò il tasto “pubblica” a 53.2 kbs.
Per lo stesso motivo, non si lamentassero gli amici che volevano essere avvisati per poter comprare il giornale e sfottermi a vita, io stesso l’ho scoperto tardino, grazie ad uno scherzo telefonico di un amico che fingeva di essere un giornalista che voleva intervistarmi sul tema “i blogger e l’erotismo”.
Che poi io ne avrei avute tante da raccontare su questo tema, come si evince dal fatto che mi hanno fotografato sul letto col portatile, ma l’avevo capito subito che era uno scherzo, a me non la si fa.

Chi l’ha visto il tormentone?

Figuriamoci se voglio criticare il giochino. Qui, su questo modesto blog, ogni volta che la bella stagione si avvicina si parte con la giostra delle ipotesi, con le piccole scommesse, lo spazio per le proposte altrui, tutto per togliersi questo sfizio e provare a indovinare quale sarà “IL tormentone dell’estate”.
Un giochino tra blogger, un piccolo spasso tra amichetti.
E però quando vedo che portali e giornali si buttano sullo stesso gioco mi viene da pensare. Repubblica lo fece l’anno scorso, su Excite lo fanno da qualche anno e anche questa volta non mancano, in questo 2008 ho già visto lo speciale dedicato sul sito di Radio Deejay e quello della Gazzetta dello Sport (la Gazzetta dello sport?).
In tutto questo schieramento di forze, di grandi numeri, di professionisti, mi permetto solo una piccola osservazione: il “tormentone dell’estate” non è un sinonimo del “disco più trasmesso” o “disco più venduto” del trimestre vacanziero.
Il tormentone è un tormentone, dev’essere uno di quei pezzi che a fine agosto ti hanno già sfiancato, quello che esce dai juke box dei lidi, dallo stereo delle macchine, dai servizi del tg, dalle discoteche sulla spiaggia, dai discopub di montagna. Dev’essere un tormentone che, per l’ appunto, ti tormenta.
Noi ogni anno ci divertiamo a cercarlo, ma quando vedo che altri lo cercano in grande stile mi torna in mente una cosa semplice ma spesso dimenticata: non è detto che ci sia tutte le estati, il tormentone.

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