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Lettori appassionati

“Siamo quelli che commentano scandalizzati la classifica “I più letti” per scoprire poi che sono proprio gli articoli da noi aperti avidamente per primi. Siamo quelli che si indignano nel vedere come le foto dalle vacanze vip abbiano più spazio delle news di economia, ma non perdiamo una sola galleria di tette e tatuaggi al primo sole di Fregene.”

Si presenta così  Via Sol Felino, un nuovo imperdibile blog monotematico e monomaniaco, dedicato alle sviste, agli errori e alle cadute di stile della versione on line del Corriere della Sera. Fa molto blogger vs giornalisti del 2004/2005, ma se diverte perché no?

(dietro sembrerebbe esserci un nostro vecchio idolo, ma se preferisce essere chiamato “cuccione” chi siamo noi per contraddirlo?)

 

Voglio andare ad Alghero

Siamo cresciuti ascoltando discussioni su governissimi, governicchi e governi balneari. Abbiamo letto pagine e pagine sui bamboccioni. Al termine tesoretto ci vergogniamo a dirlo ma eravamo quasi affezionati. Abbiamo studiato l’etimologia di inciucio,  pronunciato senza sentirci ridicoli  ribaltone, imparato a capire la devolution e a temere la golden share, abbiamo persino usato in qualche discussione la definizione “furbetti del quartierino”.

Insomma, abbiamo subito più o meno passivamente tutti le parole e frasi bizzarre usate e abusate dai politici italiani e sfruttate fino all’esaurimento dai giornali, manco fossero tormentoni pop. Tutto abbiamo letto, tutto abbiamo pronunciato, tutto abbiamo sdoganato. Ma ci sarà pure un limite da qualche parte. Per esempio: mi spiegate perché nella discussione sul potenziale leader del centrosinistra sta prendendo piede questa ciofeca di definizione del “Papa straniero“?

Effetto pistola

E visto che è uno degli argomenti del giorno parliamone pure qui. Le foto di Berlusconi nel ’77 (anno in cui fu fatto cavaliere) pubblicate dall’Espresso sono belle, significative, in un certo modo affascinanti, contribuiscono a creare l’iconografia potente e maledetta di uno degli uomini più discussi della storia italiana, e diventano argomento di discussione, soprattutto per chi il cavaliere proprio non lo sopporta.

Ma di una cosa sarà  difficile convincermi: che ci sia anche una sola persona che  vedendo quelle foto di Berlusconi con la pistola sul tavolo, che con tanta enfasi l’Espresso evidenzia, abbia  cambiato opinione su di lui.

O davvero volete dirmi che c’è  anche uno e uno solo che era un suo elettore e che ha pensato: “No, dai, la pistola no, posso sopportare tutto ma se nel ’77 aveva una pistola no, ma che brutta persona, io non lo voto più”? Secondo me  è meno improbabile che succeda il contrario.

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