giornalismo

La mossa

Vorrei conservare questa immagine trovata nella gallery di Repubblica sul terremoto nel nord Italia (la classica gallery fatta con l’invito “Manda le tue foto”), senza nessun giudizio, commento o riflessione. Solo perché mi sembra molto significativa, ma non ho ancora capito bene di cosa.

Consigli

26. Think a band sounds like another band? You’re probably right. So what?

Contravvenendo a uno dei punti della sua stessa lista (ovvero quello in cui dice che chi scrive non dovrebbe fare liste) il critico musicale Everett True fa una lista di consigli per chi vuole scrivere recensioni per mestiere.

29. Il tuo rispetto delle scadenze per la consegna di un pezzo sarà sempre tenuto in maggior considerazione della tua prosa fiorita.

Simone Rossi l’ha tradotta in italiano rilanciandola anche per chi (come me) non conosceva l’autore della lista.

6. Dimenticare Lester Bangs. Subito. Riempire i tuoi articoli di parolacce, espressioni al vetriolo e momenti di assoluto egocentrismo non fa di te un critico più geniale e bravo degli altri. Spesso sei solo più ridicolo.

Emiliano Colasanti commenta la lista e butta giù altri consigli per chi vuole scrivere di musica, premettendo che le liste di consigli sembrano fatte apposta per essere contraddette.

Io vi linko tutte e tre le cose, anche se non scrivete di musica, mi pare ci sia dentro qualcosa di utile per chi scrive, per chi legge, per chi fa mestieri legati alla parola,  uno di quelli che amiamo definire “creativi”.

Più di mille parole

Uno dei tanti motivi per cui apprezzo Zoro è perché è riuscito a passare da internet alla tv (portando i suoi video nel programma Parla con me) senza perdere internet e quello che internet rappresenta.

Non a caso ogni video andato in onda nel programma è stato sempre pubblicato su Youtube in una versione più estesa, sfruttando la minore frenesia del mezzo.

Non a caso mentre il programma è  in pausa sono usciti due video di Tolleranza Zoro fatti apposta per il blog.

Non a caso sono due video belli e interessanti sulla manifestazione degli aquilani del 7 luglio, senza commento e senza spettacolarizzazioni.

Roba che in tv è purtroppo difficile vedere e non a caso si mette su internet.

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