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  1. L’odore della carta

    23 luglio 2011 / Leave a comment

    Lo so, non sono queste le cose più importanti. E poi poteva capitare a tutti. E vi ricordate quando il Manifesto uscì con la prima pagina dedicata alla vittoria di Kerry mentre in realtà aveva vinto Bush?

    E però questa mattina tentavo di immaginare la condizione dei lettori di alcuni giornali (per esempio Libero) che si sono ritrovati in mano la loro bella copia di un quotidiano che, con articoli vibranti e indignati, gli spiegava per benino le cause e le colpe alla base di un efferato attacco islamico alla Norvegia, mentre radio, internet e tv diffondevano da ore la notizia che era stato arrestato un giovane e biondo norvegese. Fondamentalista sì, ma cristiano.

     

     

     

     

     

     

    AGGIUNTA. Pochi minuti dopo aver pubblicato questo post sono andato sul sito di Libero, spinto da una curiosità: ma i commentatori che fino a ieri sera approvavano le analisi “non buoniste” contro il terrorismo islamico, come staranno commentando ora? Il primo intervento che trovato è stato questo.

    “Oggi questa tragedia irrompe nei nostri vecchi sogni e ci riporta ad una realtà terrificante. Perchè? difficile a dirsi, certamente pensiamo che un solo uomo non abbia potuto concepire e realizzare una tale mostruosità, quindi alla base deve esserci una organizzazione che ha stravolto le menti in nome di un nazionalismo e di una xenofobia latenti e mai attenzionati da parte dei governi. Se le motivazioni del folle gesto saranno confermate per quelle che sono le prime ipotesi, non possiamo esimerci dal criticare quei governi che, in nome di una esagerata apertura all’immigrazione selvaggia, non hanno considerato le conseguenze di sovrapposizioni di popoli diversi per cultura e per religione alla loro.”

    Insomma: chiunque sia il responsabile, la colpa è sempre di quelli là.

     

     

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  2. Lettori appassionati

    25 giugno 2011 / Leave a comment

    “Siamo quelli che commentano scandalizzati la classifica “I più letti” per scoprire poi che sono proprio gli articoli da noi aperti avidamente per primi. Siamo quelli che si indignano nel vedere come le foto dalle vacanze vip abbiano più spazio delle news di economia, ma non perdiamo una sola galleria di tette e tatuaggi al primo sole di Fregene.”

    Si presenta così  Via Sol Felino, un nuovo imperdibile blog monotematico e monomaniaco, dedicato alle sviste, agli errori e alle cadute di stile della versione on line del Corriere della Sera. Fa molto blogger vs giornalisti del 2004/2005, ma se diverte perché no?

    (dietro sembrerebbe esserci un nostro vecchio idolo, ma se preferisce essere chiamato “cuccione” chi siamo noi per contraddirlo?)

     

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  3. Il senso di Achille per la notizia

    3 dicembre 2010 / Leave a comment

    So che probabilmente non è un atteggiamento da persona seria e attenta alle implicazioni politiche, strategiche ed economiche delle cose, ma stavo leggendo su IlPost la traduzione di alcune risposte di Julian Assange di Wikileaks ai lettori del Guardian e l’unica affermazione che mi abbia veramente colpito (a parte un paio in cui ha svicolato alla grande) è stata questa:

    Ti sono arrivati documenti che fanno riferimento a UFO o extraterrestri?

    Molta gente strana ci scrive sugli UFO, o magari affermando di aver scoperto di essere l’anticristo mentre parlavano con la propria ex moglie a una festa sopra una serra di marijuana. Ma, finora, niente ha soddisfatto i nostri requisiti per la pubblicazione.
    1) il mittente del documento non deve esserne l’autore
    2) i documenti devono essere originali
    Comunque, vale la pena dire che nei documenti del Cablegate non ancora pubblicati ci sono riferimenti agli UFO.

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  4. yawn… sdeng… yawn… sdeng

    10 luglio 2009 / 3 Comments

    Uno dei punti cruciali di una recensione è trovare delle metafore e degli esempi per chi non ha visto o sentito la cosa di cui stai parlando. Metafore ed esempi che permettano a chi ti legge di decidere appunto se ne vale la pena.

    In un numero di Internazionale, di qualche settimana, fa ho trovato una recensione di Peter Bradshaw del Guardian, che a proposito delle due ore che ha passato a vedere Transformers II scrive:

    è una pellicola allo stesso tempo ruomorosa e noiosa: è come guardare la vernice che si asciuga mentre qualcuno vi prende a padellate in testa.

    Notevole, vero?

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    Posted in Biglietti strappati
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