Guzzanti

Carissimi amici di Sky (a proposito di Aniene)

Sono qui per avanzare una modesta proposta. Capisco che avendo dato spazio a Corrado Guzzanti per il suo show Aniene riteniate giusto che chi se lo vuole vedere debba essere un abbonato Sky (ci mancherebbe altro), che vi dia fastidio ritrovarne pezzi in giro per la rete, che abbiate voluto limitare i frammenti reperibili on line ai trailer e allo spot sul referendum. Tutto giusto.

E però: non potreste fare un’eccezione per la sigla? Per quella meravigliosa canzone, che si chiama per l’appunto Aniene, in cui Guzzanti/Venditti parla di noi, che ci sentiamo fiumi minori e un po’ in disparte, che sopportiamo e che non esondiamo mai? Che sopportiamo insulti, abusi e corruzione, e che vorremmo solo canticchiare e ascoltare a ripetizione quello che potrebbe diventare un vero inno?

Lasciatecela mettere su Youtube, questa canzone, lasciatecela postare sui blog, condividere su facebook, mettetela da comprare su iTunes, da selezionare sui juke box, datela alle radio. Insomma: lasciatela esondare libera. C’è il rischio che diventi un tormentone alternativo dell’estate, per noi che c’hanno preso tutto, tranne i nostri guai.

Una forma di democrazia diretta. E spesso anche volgare

Pur immaginando che già lo sappiate mi fa comunque piacere ricordarvi che questa sera, su Sky Uno, torna il più bravo di tutti.

Un ritorno che potrebbe essere un’occasione per  riflettere su come 15 anni fa il più bravo di tutti andasse in prima serata su una televisione pubblica, mentre adesso ci tocca guardarlo sul satellite. Ma poi vi toccherebbe darmi del nemmanco quarantenne e  già nostalgico come al solito. Quindi evitiamo.

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