indie

Hanno inciso l’uomo indie

Sull’importanza (negata o meno) degli 883 nella formazione, musicale e umana, di una generazione avevo già accennato qualcosa qui. L’argomento è attualissimo perché, nel pieno del ventennale dell’uscita di Hanno ucciso l’uomo ragno, Rockit ha deciso di mettere insieme Con due deca, una compilation di pezzi storici del duo di Pavia più anni 90 che ci sia, rifatti da un pugno di gruppi e cantanti indie, emergenti, alternativi, insomma chiamateli un po’ come volete.

La compilation sarà disponibile dall’11 aprile in streaming e download gratuito. Intanto c’è il video di Gli anni rifatto da Colapesce e la playlist. L’attesa (nostra) e la responsabilità (loro) sono già altissime.

 

Mia madre è strana

Nel frattempo io ho assegnato il ruolo di mio personale anti-tormentone dell’estate a questo pezzo degli Zen Circus, che conoscevo di fama ma non avevo mai ascoltato perchè mi ero fatto l’idea che fossero un gruppo metal (vai a capire come funziona la mia mente). Indubbiamente il ritornello fa la differenza, e se questo fosse un Paese più sincero verso se stesso potrebbe diventare un successo (ma io non ci piglio mai su queste cose, all’epoca pensavo che Io mi rompo i coglioni di Bugo potesse diventare un inno per i giovani d’oggi).
Comunque la canzone è questa qua sotto, e l’ho scoperta grazie a Colasanti.

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