Una storia d’amore come tante, ma raccontata solo tramite Facebook. Trovata, ovviamente, su Facebook.
Una storia d’amore come tante, ma raccontata solo tramite Facebook. Trovata, ovviamente, su Facebook.
Stamattina su Friendfeed ho visto questo foto e mi è sembrata bellissima.
Prima o poi arriva. Nel bel mezzo di una discussione, di un forum, nei commenti di un blog. Nella vita reale ma soprattutto sul web (sul web si sa, ci sono molti meno fattori da considerare prima di aprire bocca e dare fiato. Sul web non si rischiano schiaffoni, risate in faccia, silenzi gelati e imbarazzanti, sputtanamenti e prese per il culo per i mesi successivi).
Prima o poi arriva qualcuno e dà il suo contributo alla discussione, credendolo risolutivo e definitivo.
Prima o poi qualcuno arriva e dice “ma scopate di più!”
Prima o poi dovrei mettermi e scrivere i volumi successivi a questo Lo zen e l’arte di discutere vol.1 postato nel 2004 sul vecchio blog. Ricordatemelo, prima o poi.
è così che in un pomeriggio in cui mi viene un’idea di quelle che resisterebbero due minuti in un dopocena un po’ alcolico, e cioè sintetizzare la carriera di alcuni rockettari in una sola frase, un gruppone di allegri buontemponi decide di darmi corda, di darmene tanta, di scrivere la prima cosa che viene loro in mente, o quella che hanno pensato per un bel po’, o quel che vogliono.
Così Numero 6 spiega come da un’idea simpatica buttata lì in un social network (Friendfeed, per la precisione) possa nascere un lungo, divertente e anarchico thread. E da lì addirittura un e-book.
Il giochino l’ha lanciato lui, sintetizzando tre carriere (Radiohead: tanto non te la dà. Smiths: e sei pure disoccupato. Pink Floyd: e comunque è tutto inutile.) e l’hanno proseguito in tanti. Tutti citati e compresi nel libello elettronico.

Commenti recenti