italia

Non è così difficile

Volevo offrire una consulenza, gratuita e spassionata, a tutti quelli che ogni tanto sentono il dovere di esprimersi sullo scandalo tutto italiano dei figli che non se ne vanno da casa.

Una consulenza rapida e veloce, fatta da uno che ogni tanto legge analisi argute (“non se ne vanno perché casa dei genitori è arredata con gusto e si mangia bene”) o proposte di legge, o incredibili scoperte (“una nuova tendenza avanza” si leggeva qualche mese fa su un grande quotidiano “quella dei giovani che dividono un appartamento con colleghi o amici”) e ci rimane sempre un po’ così.

Una consulenza fatta da uno che da casa dei suoi genitori è andato via a vent’anni e ancora (ma mai dire mai) non c’è tornato. E che però vorrebbe darvi un aiutino.

Ecco, guardate, non è difficile: dovreste prendere un giornale di annunci immobiliari e cominciare a fare un po’ di telefonate per chiedere quanto costano le case, in affitto o in vendita, e segnare i numerini su un foglietto.

Poi dovreste prendere un giornale di annunci economici e fare un po’ di telefonate, per chiedere (se vi rispondono) quanto offrono come stipendio a un neolaureato o neodiplomato, e segnare i numerini su un altro foglietto.

Poi, e siamo quasi alla fine, dovreste prendere questi due foglietti. E confrontare i numerini. Avete visto? Non è così difficile.

Sprechen sie deutsch?

Non avendo niente di particolarmente interessante e profondo da dire sul ventennale del Muro, occupo il mio spazio per raccontarvi che l’estate scorsa sono stato a Berlino, arrivandoci con in testa la martellante hit in cui Fabri Fibra argomentava la voglia di andare in Inghilterra, per trovare opportunità, rispetto e gnocche disponibili.

E mentre mi aggiravo per quelle strade e quei locali, in mezzo a quei tedeschi e a quegli stranieri diventati Berlinesi, pensavo che forse Fabri Fibra avrebbe dovuto fare un’altra canzone. Perché per la mia generazione e per la parte d’Italia che conosco io il “Paese in cui bisognerebbe andare a vivere se si volesse mollare tutto” sta diventando sempre di più la Germania, e la città di Berlino in particolare.

Ci frena il clima (la cucina no, è pieno di italiani) ma ci incoraggiano tutte quelle cose berlinesi nelle quali continuamente inciampiamo e che ci fanno dire “ma perché anche da noi non facciamo così?”

Auguri Berlino, con tanta ammirazione e un po’ di nostalgia, che tanto oggi è brutto tempo anche qui.

1 2 3 4 5 8  Scroll to top