libri

Tra spiagge, auto ed Eurostar

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Dispiace che in questo momento di esposizione mediatica il blog stia languendo così, ma ormai è tradizione, se d’estate la connessione c’è bene, altrimenti il blog va in ferie e non muore nessuno.

Però vi avevo mezzo-promesso che avrei cercato di condividere letture e ascolti dell’estate, così per il gusto di farlo. E allora sappiate che, come previsto, i libri stanno arrivando dalla pila di tomi ricevuti in regalo negli ultimi mesi e ancora non letti. Si prende da lì perchè comprarne altri (come è tentazione) pare brutto, ma anche perchè io sono sempre curioso di sapere cosa la gente pensa che possa piacermi (non so voi, ma quando qualcuno mi dice “è un film/libro/disco di quelli che piacciono a te”, io vado subito in crisi).

Il primi due volumi hanno fatto il loro dovere più che egregiamente. Il libro di Morici su un Actarus depresso e drogato di Peroni è fatto per piacere ad una certa generazione (la mia) cresciuta tra cartoni animati esaltanti e maturata in un mondo del lavoro a volte straniante. Eureka street invece è il classico “gran bel libro” che leggi di corsa e alla fine ti ritrovi a pensare dispiaciuto che quei personaggi ti mancheranno.

Sulla musica facciamo un punto più avanti, ma mi sento di dire che Marracash sembra la cosa socialmente più interessante nel trimestre (nel senso che è l’unico disco che spiega almeno una porzione di questo Paese) e che, con qualche differenza rispetto alle previsioni, tra le cose che stanno riuscendo ad appiccicarsi alle mie orecchie spiccano il nuovo album di Bugo e il singolone di Snoop Dogg.

Come detto, faremo un po’ di conti alla fine.

Cose, radio, libri, dischi, fogli di giornale

Di solito gli ultimi giorni prima delle ferie sono caratterizzati da due domande solo apparentemente marginali:

1- Che libri mi porto?
2- Che musica mi porto?

Ma questa volta sono due domande alle quali sono possibili risposte limitate, almeno per me.

Ho una pila di libri accumulati e non letti costruita grazie ad una sfilza di volumi ricevuti tra il mio compleanno e natale. Ho ripetuto per mesi il mantra “non comprare altri libri”, ma ogni tanto me lo dimentico. Ad esempio l’ho dimenticato venerdì scorso, perchè ho letto un’intervista che mi ha totalmente affascinato, e l’acquisto del libro è stata una conseguenza inevitabile. Comunque sia, si sceglie da quelli.

Per la musica, nelle ultime settimane sto curando particolarmente la selezione di un piccolo e comodo lettorino mp3 (da 2 giga) che uso quando vado al mare/lago/parco o nelle mie sporadiche corsette (anche se ogni tanto vado a correre ascoltando La zanzara con Cruciani su Radio24. Fa un effetto parecchio surreale, ve l’assicuro). La playlist per l’estate deriverà da lì.

Tutto questo per dire che questo 2008 non vedrà un passaggio rituale di questo blog, quello in cui chiedo e offro consigli per i libri-dischi da portarsi in vacanza. Però qualche momento di condivisione ci sarà di sicuro.

L’energia mentale risparmiata sarà convogliata sulla domanda che mi tormenta di più in questi giorni: con un vestito grigio ed una camicia azzurra, che cravatta ci va?

‘sti benedetti lupini

Denny ci scrive per lasciare una testimonianza diretta di un’altra vittima del grande mistero dei lupini dei Malavoglia.

“allora la mia prof quest’anno ha detto: “i lupini sono molluschi,tipo vongole, essendo i malavoglia pescatori… dovevate immaginarlo”.
qualche ora fa ho sostenuto l’esame di maturità, e che mi chiedono?… COSA SONO I LUPINI?… io risp come la mia prof, e invece la prof esterna si mette a ridere e dice “sono legumi”.
io ancora non l’ho capito……
solo Verga sa cosa scriveva.”

Insomma, che qualcuno faccia qualcosa, che ci si pronunci ufficialmente. Che intervenga il Ministro dell’Istruzione, o almeno quello delle Politiche Agricole.

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