lol

Si fa presto a dire Lol

Credo che ognuno di voi abbia esperienza e coscienza di quanto sia complicato ridere on line. Non nel senso di “trovare cose divertenti”, quello per fortuna succede abbastanza spesso. Intendo proprio il ridere, in quanto spontanea dimostrazione di divertimento. Che on line va però comunicata, quindi codificata.

Partiamo dalla base: non è che la gente rida facendo “ah, ah, ah”. Ma ci può stare. Già “eh, eh, eh” dà più fastidio. Io, ad esempio, ogni volta che scrivo “eh, eh, eh” mi sento immediatamente a disagio. Che è ‘sto “eh, eh”, è roba da zio dei fumetti, da anziano in un cartone animato, da personaggio saputello di un romanzo per ragazzi. Che giudizio sto dando del tuo umorismo? Niente “eh, eh, eh”, via.

C’è di peggio. Ed è “hi, hi, hi”. Ma veramente c’è qualcuno che nella vita ride: hi, hi, hi? Nel senso che ride come Mutley di Dick Dastardly? Può, essere, boh, fatemi sapere.  E ovviamente, di fronte a questi miseri palliativi è facile esagerare, e scrivere “uahahah” oppure “buahhahah”. Fino ad arrivare a quella roba da nerd come Lol. O Rotfl. O sgaragnus (che ho inventato io adesso, metti che si diffonde, almeno ricordatemi su wikipedia). Oppure, ma bisogna essere giovani o perlomeno giovanili, a quelle emotycon per cui ti spunta una palla che si mette una mano sulla fronte e l’altra la batte a terra con vigore, singhiozzando dal gran ridere. Imbarazzo.

Insomma, ridere via chat, messanger e in generale on line, è una cosa tremendamente faticosa, tanto che ti viene da riabilitare quelle semplici faccine con le punteggiature e le parentesi, che sanno di bei tempi andati. Però non è che ci siano molte alternative. Quindi uno abbozza.

Solo ad una cosa non mi abituerò mai, tanto è vero che cerco di evitarla. Non so se vi è mai capitato di lavorare in un open space, o comunque in un ufficio con più persone nella stessa stanza, e di avere sul messenger qualcono di loro, o tutti. Beh, se vi è capitato, saprete che alla fine è normale parlare con qualcuno di loro non a voce ma via pc, per dirsi qualcosa che non volete dire a tutti, per non disturbare per mille motivi.

Anche in queste conversazioni, capita di dire qualcosa di divertente. E capita di leggere in risposta “ah, ah”, “ahhaha”, oppure “bhuahahahahaha”. Ecco, se posso darvi un consiglio: non alzate mai la testa per vedere che espressione della faccia corrisponde nel chattante a quell’incredibile esplosione di entusiasmo. Io l’ho fatto, parecchie volte, con persone diverse.

E vi assicuro che molto spesso, mentre scrive “uahahahahahahah”, il vostro interlocutore ha al massimo una piccola contrazione del viso, come una specie di sorriso. Può fare una certa impressione.

 Scroll to top