manifestazioni

Cosa avrà voluto dire?

“Io aspetterei ancora un po’ – continua Cossiga – e solo dopo che la situazione si aggravasse e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di ‘Bella ciao’, devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell’ordine contro i manifestanti”. 

Mi rivolgo a voi, Cossigologi, dietrologi, semiologi, egittologi, secondoletturologi, e tutti voi che siete bravi a capire cosa vuole dire Cossiga quando parla al di là di quello che capiamo noi comuni mortali, beh, è il vostro momento.

A ciascuno il suo

Speriamo che le manifestazioni degli studenti portino a qualcosa di buono perchè, come Sasaki Fujika ci fa notare, gli effetti collaterali potrebbero pesare sulle generazioni future.

Tra le tante cose che dovrebbero spaventare di questo clima da ’68, una poco trascurabile credo sia il raggiungimento delle condizioni adatte alla nascita di nuovi, futuri, Giuliano Ferrara.

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