Mondiali 2010

Sympathy for the losers

Lo so: vi sentite depressi in quanto tifosi italiani, ma avete paura a scegliervi una squadra-simpatia perché anche quella potrebbe uscire subito.

Per consolarvi pensate a Mick Jagger, che ieri era allo stadio a tifare Usa e oggi era allo stadio a tifare Inghilterra.

Eccoci qua

Chi mi conosce lo sa (citazione) ho un sacro rispetto per la scaramanzia calcistica in occasione dei grandi eventi. Prima dei mondiali del 2006 sono andato oltre e ho invocato una vittoria dell’Italia per potermi tranquillamente relazionare con le donne nate dopo il 1982, pensate un po’.

Però dopo quei Mondiali in cui la scaramanzia l’ho rispettata ribaltandola  (visto 7 partite in 7 posti diversi, una cambiando regione  e un’altra cambiando nazione) questi li approccio con una mosceria che vedo condivisa.

Saranno problemi vari, sarà il mondiale su Sky che non permette a noi non-abbonati quella pioggia di partite mediocri o persino noiose che preparano il clima e attizzano la follia. E come mi faceva notare un mio amico “le bandiere dell’Italia le vedo solo su balconi che hanno anche la parabola”.

Qui senza parabola c’è un po’ di stanchezza e distrazione. Eppure ci siamo. Un occhio alle cose serie, un pensiero alle nostre solite sciocchezze. Ma siam pronti se non alla morte almeno a stringerci a coorte. Dov’è la vittoria temiamo di saperlo. Ma non per questo faremo gli snob. Ci piacciono le manie collettive. E questa è forse la più grande e innocua tra tutte.

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