musica

Gente che je dà

Questo è un post a punti, per segnalare un po’ di gente che si dà da fare, on line. E a volte off line.

1- Trovo molto interessante quello che sta succedendo al blog di Zoro nel post elezioni. Dopo l’ondata di video che l’hanno portato a riscuotere un certo interesse anche nei media tradizionali, si è trasformato in un punto di incontro colloquiale per “elettori di sinistra delusi ma tenaci”. La cosa galoppa, e tra il serio e il faceto è nato anche un gruppo (la Fondazione Daje) che si incontrerà per la prima volta domani sera a Roma. Io non ci sarò (ho già i biglietti per Feist) ma sono molto curioso. Soprattutto di capire dove finisce il faceto e comincia il serio, e viceversa.

2- Quali sono le implicazioni legali dell’avere un blog o un sito personale? A questa domanda, che se ci pensate bene è una gran domanda, cerca di rispondere Daniele Minotti, avvocato e blogger, in un volume chiamato “Il minottino“. Non ho avuto ancora tempo di leggerlo, ma ho massimo rispetto per un professionista che scrive un volume di 100 pagine e lo mette on line gratuitamente. Sarà anche un modo di farsi pubblicità, ma è un modo intelligente.

3- A proposito di roba scaricabile gratuitamente. Da ieri 42 (etichetta gestita da Colas) offre in download gratuito per tre giorni il nuovo disco dei Fake P., trattasi di gruppo giovane e ancora poco conosciuto, per cui l’idea di regalare un po’ di copie per farsi sentire non sembra malaccio. Se non ho capito male sono 100 download al giorno, fino a domani. Vedete se vi interessa, nel caso questo è il link.

4- A quanto pare il titolo da me criticato ieri (quello del corriere.it su “videomarta”) ha fatto il suo dovere: in questo momento è tra le notizie più cliccate sul quotidiano on line. Nel frattempo Disorder mi segnala il vero segno del successo di questa ragazza: ha una parodia.

Tormentone dell’Estate, 08 edition

Si avvicina quel momento dell’anno in cui su questo blog (ma non solo) ritorna un giochino futile, inutile, ma sfizioso, ovvero il tentare di azzeccare quello che sarà “Il pezzo dell’estate”. Il constatare che certi anni il giochino non riesce semplicemente perchè non c’è un pezzo che sia indiscutibilmente “il pezzo” non rovina il giochino, anzi. Quindi si comincia, e forse mi sbaglierò, ma a mio modesto pare questa volta c’è un singolo che si stacca dal gruppo con un certo anticipo e con una pedalata vigorosa.
American boy, Estelle ft Kayne West

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