Natale

Inesorabilmente

Ieri è stata una giornata di freddo, di sciarpe, di guanti e di cappelli, di ore sul treno, di ritardi, di saluti, di quando parti e quando torni, di c’è la neve e di ma dai c’è la neve anche lì?

Ieri, in un suo modo abbastanza strano, è stata una giornata che sapeva di natale. Per questo è giusto che sia stata la giornata del Post Sotto l’Albero 2010. Sono 192 pagine, si scarica da qui, c’è anche una sciocchezza mia.

Ps Per chi non ne sapesse niente: un anno fa l’ho spiegato per i lettori di Apogeonline. Valgono più o meno le stesse cose.

Economia del post sotto l’albero

Il fatto è che voi non ve ne accorgete che il tempo passa, se qualcuno non ve lo dice. Tutti presi a creare prodotto interno lordo (facendovelo fumare da Lehman Brothers), sposarvi, condurre alla sconfitta la vostra squadra di ammogliati (chè, se siete scapoli, avete di meglio da fare – o almeno così credete, poveri illusi), crescere pargoli, creare immortali calembour che su FriendFeed moriranno entro le prossime ventiquattr’ore, sognare di fare sesso con Sarah Palin o, in alternativa, Maria Vittoria Brambilla. Fermatevi, dannazione. Se non ve ne siete accorti, Natale è arrivato, puntuale come l’influenza di ceppo asiatico, l’incremento della rata del mutuo, la lettera di un’adolescente morta tra atroci sofferenze inviata a Uolterveltroni. Come il Post sotto l’Albero.
 

Se fossi uno bravo e con un po’ di tempo a disposizione, scriverei una cosa lunga e ragionata su questo signore, che vive a Milano (la città che nell’immaginario collettivo rappresenta quello che vuole solo lavorare, produrre, guadagnare e non perder tempo) e che ogni anno, da sei anni, comincia a mandare mail con “Natale” nel subject, quando ancora qui a Roma giriamo in maglietta. Per poi cominciare mandare rimandi, promemoria, incitazioni, incoraggiamenti, suppliche, reprimende, e finire a raccogliere, consigliare, stimolare, impaginare, rifinire, spedire. Tutto gratis.

Magari un giorno, anche senza essere bravo e con più tempo, ne parlerò. Intanto sappiate che il post sotto l’albero 2008 c’è. E c’è anche una cosina mia. Niente di che, ma conta di più l’idea di questo signore, la voglia che ci mette, la gente che partecipa.

Post sotto l’albero 2008 (pdf, 116 pagine)

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