Pd

Voglio andare ad Alghero

Siamo cresciuti ascoltando discussioni su governissimi, governicchi e governi balneari. Abbiamo letto pagine e pagine sui bamboccioni. Al termine tesoretto ci vergogniamo a dirlo ma eravamo quasi affezionati. Abbiamo studiato l’etimologia di inciucio,  pronunciato senza sentirci ridicoli  ribaltone, imparato a capire la devolution e a temere la golden share, abbiamo persino usato in qualche discussione la definizione “furbetti del quartierino”.

Insomma, abbiamo subito più o meno passivamente tutti le parole e frasi bizzarre usate e abusate dai politici italiani e sfruttate fino all’esaurimento dai giornali, manco fossero tormentoni pop. Tutto abbiamo letto, tutto abbiamo pronunciato, tutto abbiamo sdoganato. Ma ci sarà pure un limite da qualche parte. Per esempio: mi spiegate perché nella discussione sul potenziale leader del centrosinistra sta prendendo piede questa ciofeca di definizione del “Papa straniero“?

Dario, usa la Forza

Mi sto convincendo che uno dei motivi per cui il PD non ha conquistato il voto dei giovani è un semplice fraintendimento. Infatti per giorni questo video in cui Dario Franceschini rivolge un appello all’elettorato parlando su un anonimo sfondo verde è stato visto come un’idea malriuscita, addirittura un segno di sciatteria.

Solo a ridosso delle elezioni, grazie all’istant-blog Francescreen, si è scoperto che era una fenomenale idee di virale, purtroppo non recepita in tempo.
Notevole la risposta del web, che io sto vedendo con un certo ritardo. Per i distratti come me,  segnalo la variazione qua sotto, che va un po’ fuori tema, ma anche oltre.

(da Daveblog, grazie a Signora Maria)

Next little big thing

Ultimamente il centro-sinistra italiano sembra la scena rock britannica di qualche anno fa. Ogni mese c’è qualche volto nuovo che suscita interesse negli appassionati e negli addetti ai lavori, qualche cavallo vincente su cui puntare, qualcuno di cui si dice “questo è qui per rimanere”. Di solito, come appunto nella scena rock, uno dopo qualche tempo si guarda attorno, e vede che a rimanere sono i soliti dinosauri.

Adesso c’è grande entusiasmo per l’intervento di questa ragazza, Debora Serracchiani, in arrivo da Udine con furore. Che almeno, come dice lei stessa “ne ha per tutti”. Non si sa che fine farà, se verrà fagocitata, azzerata, sedata, dimenticata. Però in fondo l’idea di sentire tutti e procedere a tentativi non è poi così malvagia, per un partito che si chiama Democratico. Magari ne esce fuori qualcosa.

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