politica

La preferenza a riva

È soprattutto in momenti come questi che si sente il bisogno di avere un modello di vita. Quando il futuro è incerto e le asperità sembrano non finire mai, la presenza anche solo ideale di qualcuno che sappia mostrarti la via è essenziale. Purtroppo la mia generazione ha avuto davvero pochi esempi ai quali ispirarsi, ed è per questo che anche nella ricerca di un modello bisogna sfoderare una certa dose di lucida creatività. Come quella che credo di aver dimostrato scegliendo come guru la preferenza elettorale.

Alcuni di voi potrebbero giudicarla una dichiarazione senza senso, altri la troveranno una posizione furba. Ma se seguirete il mio ragionamento capirete anche voi che la preferenza elettorale è un’eroina dei nostri tempi e un fulgido modello per noi giovani in tempi di crisi. Parliamo della preferenza che per decenni si è recata a compiere la sua missione nelle principali elezioni democratiche del nostro Paese. Un compito che svolgeva con gioia e senso del dovere. Si sentiva utile e amata, la preferenza. E perché non avrebbe dovuto farlo? Essa permetteva a tutti gli italiani non solo di votare, ma anche di dire: “voglio questo, questo e quest’altro”. Quanta democrazia, quanta libertà, quante possibilità, grazie alla preferenza. Read More…

Ciao, Al

Sarà quel “Ciao, Al” con cui apre e chiude, sarà il modo disinvolto in cui si mette la giacca, sarà il semplice fatto che si mette la giacca per sedersi alla scrivania, sarà che comincio ad avere un’età e sono cresciuto quando i sindaci facevano noiosi inviti su carta intestata e non con affascinanti video su Youtube, ma il video in cui il sindaco De Magistris invita Al Pacino a Napoli è la cosa più ipnotica della settimana.

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