politica

Posti di lavoro

Dichiarazione del responsabile della comunicazione di Gianni Alemanno contenuta in un articolo del Messaggero.

“Abbiamo ingaggiato una squadra di blogger con il compito di orientare la discussione sui blog più frequentati, come quelli di Beppe Grillo, di Di Pietro, oppure blog politici come quelli dell’Udc e della Sinistra Arcobaleno, in una specie di guerriglia informatica”

(grazie a Politicaduepuntozero)

Fuffi elettorali

Una cosa che mi chiedo in questi giorni è: perchè politici che hanno scoperto di avere un consenso nelle urne più basso del 2,3,4 o addirittura 5% rispetto a quanto indicavano i sondaggi, dovrebbero basare le loro strategie su nuovi sondaggi, che gli spiegano che il loro elettorato è andato per il 32% di qua e per il 6,2% di là e per lo 0,4 di giù e per il 2,8 di su?

Siti pieni, urne vuote

Poi, quando la tensione elettorale di molti sarà calata, magari faremo un discorso serio su quanto internet sia stata determinante in queste elezioni, vinte da un signore che ha detto che lui “non conosce il mezzo” (e tutti lì a scandalizzarsi e a parlare di gaffe, come se lo stesse dicendo in un paese in cui tutti mangiano pane e link), parleremo dei passi avanti fatti, del lavoro che c’è ancora da fare, del modo in cui andrebbe fatto.
P.s.
E però, giusto per confondere le acque, la Lega Nord dall’home page del suo sito rimanda a 7 piattaforme di social network, tutte presidiate anche se alcune non particolarmente affollate. Il lancio di questi spazi avviene con un boxino in basso a destra, chiamato Padania Everywhere. Sia la posizione in home che il nome sembrerebbero avere un riferimento preciso. Tenetevi forte: è il sito di Barack Obama.

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