politica

Non ci siamo già visti da qualche altra parte?

Nel guardare la puntata di Matrix di ieri sera (quella che ospitava prima Veltroni e poi Berlusconi) bastava un minimo di malizia per notare che il pubblico era composto per metà da supporter dell’uno e per l’altra metà da supporter dell’altro. Questione di abbigliamento, di facce, del modo in cui una metà del pubblico batteva le mani freneticamente mentre l’altra se ne stava impettita a braccia conserte.
Niente di nuovo o di grave, se non fosse per il fatto che dietro Mentana inquadravano ripetutamente un gruppetto di giovani fans di Silvio, e io dopo la seconda inquadratura ho cominciato a provare una sensazione fastidiosa.
Non so se a voi capita una cosa del genere: vedete uno, vi ricordate benissimo di averlo visto da qualche parte, ma non vi ricordate assolutamente dove. A me capita, e la cosa è peggiorata da quando la gente si espone così tanto su internet, e quindi vedi foto e video di persone che non hai mai incontrato dal vivo, e non migliora per niente con il tempo, con tutta la gente che conosci anche solo di sfuggita.
Ecco, ieri sera sono andato a letto con la netta e fastidiosa impressione di conoscere i giovani supporter inquadrati dietro Mentana, ma di non sapere dire come e dove.
Per fortuna stamattina svegliandomi ho realizzato, e ora sto più tranquillo:
li ho visti mentre cantavano nel video di Meno male che Silvio c’è.
Aggiunta postuma: scusate, sono stato sciocco a pensare che un post che nominava i due principali esponenti degli schieramenti avversi sarebbe stato accolto con equilibrio. Però, nonostante l’errore sia mio, mi scoccia vedere che alcune persone pensano che io con questo post intenda dire che a Matrix c’era la claque di Berlusconi, e non quella di Veltroni. Nel caso lo pensiate, prima di lasciare un commento, rileggetevi le prime tre righe.

Preghierina dell’elettore vacillante

Santo protettore dell’elettore quasi deciso, salvaci dalle interviste ammiccanti, dalle dichiarazioni traballanti e dalle affermazioni spocchiose.
Proteggici dalla candidata che vuole far vedere che in fondo è una come noi, e nomina posti dove una casa costa quanto un’abbazia.
Salvaci da chi negli ultimi due giorni usa gli stessi slogan degli ultimi due mesi, ma urlandoli un po’ più forte.
Nascondici i candidati di secondo piano, che dopo settimane di sonni tranquilli (tanto l’elezione è garantita) pensano bene di spararle un po’ grosse all’ultimo secondo, per vedere l’effetto che fa.
Rendici sordi di fronte a chi insegue un elettorato diverso dal suo, pensando che il suo è suo, e figurati se se lo può perdere per strada.
Distogli il nostro sguardo dal candidato che pensa sia giunto il momento di sfoderare il suo umorismo (tenuto ben riposto e come nuovo da anni) e a quello che pensa sia il momento di sfoderare il linguaggio “dell’uomo della strada” (che invece padroneggia discretamente) ricordagli che non sta per la strada, per sua fortuna.
Illumina chi crede che lo share dei programmi televisivi, gli applausi nelle convention, le piazze piene, i commenti sui blog, si traducano in successi elettorali.
Guida i compilatori dei palinsesti televisivi affinchè ci siano film e telefilm interessanti in questi giorni, che certi tizi più li vediamo e meno li vogliamo votare.
Manipola il nostro telecomando o il nostro browser, e vedi un po’ se puoi metterci davanti un esponente del partito che vorremmo votare che dica qualcosa di convincente e sensato, da qualche parte ci sarà.
E soprattuto, aiutaci ad essere distratti, molto, e pazienti, anche di più.
Che già si fa tanto fatica a prendere una decisione, figurati a mantenerla fino all’ultimo secondo.

Candidati ben posizionati

Se lo chiedono le aziende, se lo chiedono i professionisti, ce lo siamo chiesti quasi tutti noi almeno una volta: ma se uno mi cerca sui motori di ricerca, cosa trova?
Questa domanda se la faranno anche i politici?
Io intanto ho provato a fare una ricerchina sui candidati del Pd, così, per vedere l’effetto che fa.
Il vostro Achille Corea, su Apogeonline.

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