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Da grande farò il Volo

Non ho tutta questa dimestichezza con i giovanissimo d’oggi, e quindi non so se davvero i ragazzini del 2008, interrogati sul tema “cosa vuoi fare da grande”, rispondano “la velina” o “il tronista”.
Però so che se fossi un ragazzino del 2008 io, e fossi un ragazzino sveglio, risponderei “il Fabio Volo”. Non tanto nel senso della persona Fabio Bonetti in arte Volo, ma proprio in quanto figura professionale in grado di convincere i propri datori di lavoro a mandarlo un anno a Barcellona, un anno a Parigi, un anno a New York, magari dicendo “lavoro da lì, non è una buona idea?”.
Una cosa che mi fa provare un’ammirata invidia, paragonabile solo a quella che nutrivo per i coniugi Roversi ai tempi di Turisti per caso.

Fabio Volo – Italo americano

No reality

Ok, è andata, mi sono perso (a volte senza nemmeno accorgermene) tutti i reality di questa stagione. Di X Factor ho visto qualche spezzone qua e là, mentre l’altro giorno ho visto su un giornale la foto di uno che mi risultava completamente sconosciuto, ed era il vincitore del Grande Fratello. Se ce ne sono stati altri, nemmeno lo so.
A leggere e a chiaccherare in giro, sembra che io mi sia perso qualcosa solo a non guardare X Factor, che è piaciuto a molti, e infatti l’hanno visto (relativamente) in pochi.
Facciamo che mi fido di voi.

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