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L’Italia vista dallo spazio, dal 30 luglio su Radio24

Ci sono alcune domande che mi mettono sempre maledettamente in crisi, tipo: qual è il tuo disco preferito? E il tuo film? E se dovessi portare un solo libro sull’isola deserta? E se potessi salvare solo un vestito che sta nel tuo armadio?

Se poi invece di una risposta secca mi chiedono una lista di 5 o 10 voci è quasi peggio. Comincio a scarabocchiare foglietti, aprire e chiudere documenti word, controllare archivi on line, preparare gruppi provvisori da 20 o 30 posti, organizzare tabelloni a eliminazione diretta. Perché indicare qualcosa da salvare vuol dire anche pensare a cosa butteresti via senza troppi rimpianti. E non è mica facile.

Sarà probabilmente per questo motivo che passerò il mese di agosto a chiedere a gente che ne sa, appassionati, ascoltatori radiofonici e semplici passanti una cosa semplice semplice: se doveste salvare 24 cose dell’Italia di oggi, cosa salvereste?

Questo, in sintesi, è l’Italia vista dallo spazio, un nuovo programma che condurrò per tutto agosto su Radio24.

Si comincia lunedì 30 luglio. Qui c’è la pagina di Facebook del programma. Iscrivetevi numerosi, tra un po’ cominceremo a fare domande e a cercare risposte.

A stile libero

C’è una cosa che in realtà dovrei dirvi qualche settimana, solo che poi mi passa sempre di mente, anche perché quelli che mi seguono su Twitter (a proposito: sto qua) la sanno già. Quando a gennaio Flavia Cercato e i due Gialappi Marco Santin e Giorgio Gherarducci hanno cominciato a condurre il loro nuovo programma su R101, Stile Libero, mi hanno chiamato per chiedermi se mi andasse di intervenire ogni tanto per parlare di web, social network e compagnia bella. A me non piace pensarmi come un esperto di internet, anche se per alcuni anni pensare a come dovevano essere fatti alcuni siti web e a come infilarci dentro dei contenuti è stato il mio lavoro principale. La verità è che non mi piace pensarmi come esperto di niente. Però mi piace trovare delle cose e raccontarle, e nello specifico mi piace vedere cosa ci fa la gente con questo internet, come ci si diverte, come ci impazzisce, come ci tira fuori cose geniali o cose ridicole. Insomma, mi piace parlare di persone, delle loro idee geniali e dei loro sbagli, e sui social network di persone interessanti e strane ce ne sono parecchio. Per questo ho detto sì, e ogni tanto cerco di raccontare agli ascoltatori di R101 qualcosa di interessante su quello che succede in rete. Che, ora che in rete ci stiamo tutti, è un po’ come cercare di raccontare quello che succede a noi.

Ricorrenze

Così, giusto per appuntarselo.

Rolling Stone italiano compie 100 numeri e chiede a 100 persone di scegliere i 100 dischi italiani di sempre (indicandone 10 per uno, sintesi tra gusti personali e considerazioni di rilevanza più generali). Siccome vedo che la classifica (sta qui) ha suscitato le immancabili polemiche, isterie e sfottò, mi autodenuncio in quanto uno dei 100 giurati (grazie per l’invito, onorato). Se proprio ci tenete vi dico anche che la mia numero 1 è la numero 2 della classifica generale. E che certi dischi in classifica non li conosco nemmeno (ma è il suo bello, no?).

Radio Deejay compie 30 anni. Per uno che ha passato buona parte degli anni ’90 (e dell’adolescenza) negli studi di un po’ di radio locali è persino difficile spiegare quanta gente passata da lì è stata un punto di riferimento e di confronto. Auguri, e complimenti veri.

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