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È capitato su Capital

A settembre dell’anno scorso, Flavia Cercato e Massimo Cotto di RadioCapital mi chiesero di intervenire nella loro trasmissione, una volta a settimana, per parlare un po’ di blog e social network, segnalando siti, post e blog secondo me interessanti e divertenti.

La cosa è andata avanti per tutta la stagione, fino a dicembre ogni giovedì mattina e poi, dopo il cambio di palinsesto di Capital di gennaio,  ogni domenica con la sola Flavia.

Ho accettato volentieri, perché la cosa mi ha riavvicinato un po’ alla radio, mia prima e grande passione giovanile (a parte quelle classiche, diciamo), e perché mi ha fatto piacere parlare ad un pubblico “altro” di blog e blogger, usando un approccio non-tecnico, e cercando di mostrare in 3 minuti che in rete ci sono tante discussioni interessanti o divertenti e che, nel 2009, internet non è solo un posto per appassionati di tecnologia o lavoratori del web, ma un luogo di incontro e di scambio di passioni più normali di quanto non si creda.

A luglio, dopo un paio di interventi in cui ho parlato della nuova confidenza tra giornalisti e blogger e di quelli che a mio modesto parere sono stati i blog e i blogger dell’anno (Spinoza e Zoro in tutte le sue video-forme) abbiamo conluso i collegamenti, e domenica scorsa ci sono stati 4 minuti più di cazzeggio che altro con, dopo tante telefonate, la mia presenza fisica negli studi di RadioCapital.

Degli appuntamenti da settembre a dicembre vi ho sempre segnalato i podcast. Visto che da gennaio in poi non sono stati più disponibili regolarmente, metto qui l’mp3 del collegamento di chiusura, per sfizio e per ricordo.

Discover Simple, Private Sharing at Drop.io

One nation, more radio station

Non me ne ero accorto prima, ma i ragazzi di RadioNation, web-radio nata intorno alle dirette casalinghe di Macchianera e animata da un gruppo di blogger (la Fran in testa), hanno messo su un sito vero e proprio e un palinsesto.

Mi complimento per l’iniziativa e ne approfitto per chiedere ai lettori di Akille.net e ai passanti di segnalarmi qualche webradio di loro conoscenza che ritengono meritevole, che qui si è sempre interessati all’argomento.

Radionation.it

Love boat rock

Ci sono film che riescono ad andare oltre al loro valore e alla somma dei loro componenti. Film che anche in presenza di imperfezioni, mancanze ed esagerazioni ti comunicano qualcosa che merita il prezzo del biglietto, e anche qualcosa di più.

I love Radio Rock (in originale The boat that rocked, in altri paesi Radio Rock Revolution) è uno di questi film: diverte, convince e affascina. Fa ridere e fa sognare. E regala delle scene che rimangono impresse negli occhi, oltre ad una colonna sonora da urlo, che lascia una gran voglia di essere riascoltata nei giorni successivi.

Un film azzeccato e significativo, che somiglia ad una di quelle persone delle quali ami anche i difetti, e che consiglio qualche giorno dopo averlo visto perché ho sentito la necessità di pensarci su, e di parlarne in giro per verificare quanto la mia mania per il mondo delle radio possa aver influito sull’impatto che il film ha avuto su di me (comunque parecchio direi, e se siete della stessa parrocchia, non perdete le scene presenti dopo i titoli di coda, che forse diranno poco ai più).

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