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Capita su Capital

Dopo il doppio collegamento telefonico in occasione della Blogfest (il giorno prima e il giorno dopo), Flavia Cercato e Massimo Cotto mi hanno chiesto se mi andava di intervenire qualche volta nel programma I capitalisti, per raccontare qualcuna delle storie e delle manie che rimbalzano tra i blog italiani. Visto che è uno dei programmi che ascolto la mattina, ho accettato. Oggi abbiamo parlato di due storie molto diverse ma ugualmente significative di come una cosa raccontata su un blog può diffondersi nella rete e fuori. La brutta esperienza di Black Cat che ha già fatto il giro di internet da giorni, e la finta notizia della morte di Marge Simpson, inventata da Ciro Ascione e lanciata da Giornalettismo, arrivata senza colpo ferire su giornali e radio nazionali.

Radioappunti (1-4)

1
Uno dei grandi dilemmi della vita è: su che stazione punto la radiosveglia? Dipende molto dai gusti, ma anche dall’orario. Per quanto riguarda la prima cosa, in questo periodo storico trovo buona ma non esaltante l’offerta delle private, e sto ripiegando su RadioRai, anche se svegliarsi subito con le notizie di questi tempi può non essere il massimo. Qui però è una questione di orari. Se avete la fortuna di svegliarvi alle 8:00 vi invidio, perchè Il ruggito del coniglio è la cosa migliore che vi possa capitare. Io in certe mattine devo fissare l’allarme alle 7:00, e da questo punto di vista il ritorno di Fiorello è una mano santa. Ma in diverse occasioni posso dormire fino alle 7:30, e non so cosa scegliere. Si accettano consigli.

2
Lo dico da ex lettore del mitico (e introvabile) RadioMania: il sogno di avere una rivista che informasse sul mondo delle radio, degli speaker e compagnia bella, si è sempre infranto contro la dura realtà. Ma ora c’è internet, che è il paradiso delle nicchie, e quindi è possibile vedere nascere siti che si occupano esclusivamente di questo settore. Negli ultimi mesi è successo con I Love radio e con GiornaleRadio. Auguri.

3
Dopo Luca De Gennaro (e tralasciando Massimo Cotto alla mattina), RadioCapital propone anche Mixo, proseguendo nell’opera di rilancio di alcune delle voci che rappresentavano il punto di riferimento per gli appassionati della musica non di massa nelle notti di RadioRai. Io all’epoca ero un invasato di generi untz untz e me li filavo fino ad un certo punto. Però la serata di Capital a questo punto merita.
4
Come anticipato da Ringo nei commenti di questo blog (ehi, fa molto figo dire così!) in effetti Virgin radio non è più una radio solo musica senza parole. Spunta qualche programmino qua e là, è ancora poca roba, ma vedremo. Io continuo a preferire le radio con i conduttori, ma sono gusti miei.
Invece bisogna dargli atto che su internet, tra podcast, magazine e webradio, stanno investendo. Forza e coraggio

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