Questo è un momento ricorrente nella storia del mio blog. Il momento in cui, dopo la visione di un film della Pixar, vorrei venire qui a scrivere quanto è bello il film, di come ogni volta riescano a soddisfare aspettative sempre più alte, di quanto sono capaci di essere commoventi e divertenti nell’arco di pochi minuti, di come una bravura tecnica ormai mostruosa sia unita alla capacità di prendere incipit che potrebbero generare dozzinali commedie romantiche o drammoni televisivi, per trasformarli in favole di fronte alle quali per un paio d’ore sei pronto a sentirti raccontare di tutto.
Ma la verità è che gli anni passano, i film della Pixar si susseguono, gli esempi di altre case che producono animazione in grado di intrattenerti meglio di molti film con gli attori veri non mancano, e i cartoni animati fatti per gli adulti (o non solo per i bambini) prosperano.
Quindi io non vi dico niente. Perché se non siete già convinti che un cartone possa essere un’opera pari se se non superiore a un film “normale”, se non avete amato almeno un paio dei gioiellini d’animazione usciti negli ultimi anni, se non sentite una certa trepidazione ogni volta che vedete un trailer della Pixar, e se non avete ormai superato quella forma di conformismo che vi porta a dovervi giustificare se andate a vedere un “film per bambini” (c’è gente che ha figliato apposta), allora probabilmente non ho niente di interessante da dirvi.
P.S. mi sono dimenticato di mettere qualche avviso di pubblica utilità. Non ci sono corti all’inizio, non serve rimanere fino alla fine dei titoli di coda (anche se sono molto carini), a mio modesto parere si può vedere anche senza 3D.
Secondo P.s. mi dicono nei commenti che il corto all’inizio c’è, ma in alcuni cinema lo fanno e in altri no. Che fatica.

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