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Roma tossica

A proposito di Festa del Film di Roma: un’altro dei film che sono riuscito a vedere è Ad ogni costo, una produzione che definire a basso budget è già un’esagerazione, che racconta una storia che dire cruda è poco.

Girato come fosse un documentario, senza nessun tipo di colonna sonora, con mezzi poverissimi e attori non professionisti (che in alcuni casi dimostrano tutto il loro dilettantismo, mentre alti sono semplicemente perfetti) Ad ogni costo è un film che richiede un po’ di fatica e indulgenza nel guardarlo. In cambio ti getta dentro una realtà incredibile eppure vicina, disturbante ma intrigante, un mondo periferico e disperato che solitamente il cinema italiano evita come la peste.

Sappiate che il protagonista è un padre che vorrebbe riavere il figlio, attualmente affidato ai servizi sociali, ma che invece di trovarsi un lavoro onesto ricomincia a spacciare. Considerate che lui è il personaggio positivo per il quale si finisce per parteggiare a avrete una prima idea. Sono tutti brutti, sporchi e cattivi, e per questo li continui a guardare.

Per un’associazione di idee che credo abbia colpito molti dei presenti in sala, tornato a casa ho rivisto  un cult del cinema romano: Amore tossico. Se siete di Roma, ci vivete o avete un certo interesse per il mondo della capitale probabilmente l’avrete visto, altrimenti recuperatelo. In questo film del 1983 tutto è incentrato su un gruppo di tossici che vivono a Ostia e che, essendo tossici, hanno ovviamente come unico, inevitabile e indomabile pensiero: quello di “svortà” e farsi. Ogni giorno.

Detto così può sembrare noioso, ma il film ha una serie di battute rimaste nella memoria dei romani, alcune scene che ancora adesso fanno impressione e dei personaggi particolarmente riusciti.In più vederlo è un altro modo di guardare a una Roma poco raccontata ma comunque presente e non trascurabile. Tenete conto che anche qui ci sono attori non protagonisti (ma si nota di meno), che molti di loro avevano effettivamente problemi di tossicodipendenza e che in alcuni casi hanno fatto una brutta fine. Il regista, Claudio Caligari, è poi sparito dalle scene per 15 anni prima di tornare con L’odore della notte, un altro piccolo gioiello “di genere” sempre ambientato nella periferia romana.

Tormentini

Premesso che ho appoggiato tormentoni esecrabili, e che ho grande rispetto per il fiuto che il Trio Medusa ha sempre avuto per i tormentoni, non riesco a capire l’eccezionalità di questo video che sta spopolando in rete.

Temo sia il sengo di un’estate senza tormentoni musicali adeguati e con mode e manie un po’ moscette. E temo che non finirò mai di rimpiangere i bei tempi della Pappon’s Crew.

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