scrittura

Inesorabilmente

Ieri è stata una giornata di freddo, di sciarpe, di guanti e di cappelli, di ore sul treno, di ritardi, di saluti, di quando parti e quando torni, di c’è la neve e di ma dai c’è la neve anche lì?

Ieri, in un suo modo abbastanza strano, è stata una giornata che sapeva di natale. Per questo è giusto che sia stata la giornata del Post Sotto l’Albero 2010. Sono 192 pagine, si scarica da qui, c’è anche una sciocchezza mia.

Ps Per chi non ne sapesse niente: un anno fa l’ho spiegato per i lettori di Apogeonline. Valgono più o meno le stesse cose.

Consigli

26. Think a band sounds like another band? You’re probably right. So what?

Contravvenendo a uno dei punti della sua stessa lista (ovvero quello in cui dice che chi scrive non dovrebbe fare liste) il critico musicale Everett True fa una lista di consigli per chi vuole scrivere recensioni per mestiere.

29. Il tuo rispetto delle scadenze per la consegna di un pezzo sarà sempre tenuto in maggior considerazione della tua prosa fiorita.

Simone Rossi l’ha tradotta in italiano rilanciandola anche per chi (come me) non conosceva l’autore della lista.

6. Dimenticare Lester Bangs. Subito. Riempire i tuoi articoli di parolacce, espressioni al vetriolo e momenti di assoluto egocentrismo non fa di te un critico più geniale e bravo degli altri. Spesso sei solo più ridicolo.

Emiliano Colasanti commenta la lista e butta giù altri consigli per chi vuole scrivere di musica, premettendo che le liste di consigli sembrano fatte apposta per essere contraddette.

Io vi linko tutte e tre le cose, anche se non scrivete di musica, mi pare ci sia dentro qualcosa di utile per chi scrive, per chi legge, per chi fa mestieri legati alla parola,  uno di quelli che amiamo definire “creativi”.

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