televisione

Sulla relatività del concetto di bellezza

Non è questo, suvvia, il bello del calcio? Il motore che muove il mondo di pallonari, la maraviglia di questo giuoco che sempre c’incanta e sempre ci avvince? Non è per questo che lo amiamo, quel pallone sempre più tecnologico ma ancora, a volte, poetico? Non è forse perchè c’è una squadra che vince a quindici minuti dalla fine per due a zero, e si vede già proiettata alla partita successiva, quando la squadra che perde e si vede già a casa a guardare la successiva partita alla televisione, la butta dentro 3 volte, e ribalta il risultato in pochi minuti, e si vede espellere il portiere e mette in porta un attaccante e alla fine vince e passa il turno?
Non è forse questo il bello del calcio?
Lo è.
A meno che non siate tifosi della Repubblica Ceca.
O uno che a venti minuti dalla fine spegne la tv pensando “va beh, ormai è andata”.

Las tronistas

Care amiche e cari amici di Akille.net, care donne e uomini e viceversa, state per assistere ad un evento più unico che raro su questo blog, ovvero, un post scritto da un’altra persona. A seguito del post sul debutto della versione spagnola di uomini e donne, Maria (aka Stagista) ci invia un dettagliato resoconto sull’esordio della versione iberica di questo programma che tutto il mondo ci invidia e che la Spagna ci compra.
Signore, signori, come si dice sui giornali: dal nostro corrispondente a Barcellona, la prima puntata di uominis e donnes


Un inizio un po’ in sordina per la prima stagione di “uomini e donne” spagnolo, ovvero “mujeres y hombres y viceversa” (casomai si capisse che si tratta solo di donne e uomini), ma è ovvio, è la prima puntata, la ciccia vera ancora non è spuntata, e la spontaneità da baraccone delle meraviglie del programma della defilippi risulta ancora un po’ “acartonada”, come direbbero qui: per loro questo è un nuovo format, non è mica così ovvio che una donna si trovi in un programma televisivo a scegliere tra 14 uomini prima sei di loro, e poi due per uscire. anzi, mi spingo a dire che le due donzelle, le prime due “tronistas” di spagna erano anche un po’ imbarazzate, non sapevano bene cosa dire o dove piazzarsi, alla faccia della nonchalance con cui in italia non solo abbiamo infilato nel dizionario la parola “tronista”, ma abbiamo regalato ad una generazione la frase “vieni a fare un’esterna con me?”.
ma partiamo dall’inizio.
Read More…

1 13 14 15 16  Scroll to top