televisione

Ronal-Doh!

Scusate se cado dal pero, ma non avevo ancora visto la versione estesa (3 minuti) dello spot Nike Write the future.

Mentre lo facevo la bocca mi si spalancava per l’incredibile quantità di cose infilate dentro quel tempo così ristretto e per la ricchezza talmente ostentata da risultare artistica. Il classico esempio della pubblicità che non merita di essere interrotta dal resto della televisione.

E tutto questo senza volersi dilungare sullo spezzone dedicato all’Italia, dove veline e studi televisivi hanno sostituito pizza e mandolino come simboli nazionali.

Non ne usciamo più

Alle 23.12 di sabato notte, Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici per i televotanti avevano vinto il Festival di Sanremo, con 212.482 voti, pari al 32,95% di tutte le preferenze espresse dal pubblico. Poi c’è stata un’onda anomala che ha travolto tutto, facendo emergere Valerio Scanu come vincitore.

Qui si va oltre la battuta di Bottura. Secondo quanto svelato dall’Avvenire, venuto in possesso dei tabulati telefonici (ma dimmi tu, con tutti i peccati del mondo), per la seconda volta nella storia d’Italia i fans e gli oppositori dei Savoia potranno scannarsi per anni sull’irregolarità del voto decisivo.

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