titoli

Da Eddy a Barack, in 20 anni esatti

Facciamo così, il premio virtuale per il più bel titolo di un post della settimana appena trascorsa, va a Gimme hope Obama, usato dai ragazzi di Spinoza.it. Perché è semplice, perché suona bene, perché è il classico titolo che stava lì, in attesa di qualcuno che lo usasse, perché dice tante cose in poche parole.
Ma anche e soprattutto perché ci ricorda la leggera profondità di una canzone che 20 anni fa si trovava nella parti alte delle classifiche italiane,  che abbiamo ascoltato dalle radio, canticchiato, ballato nelle feste e nei locali, ridendo e battendo le mani, attirati dall sua semplice bellezza e da un motivetto accattivante, per scoprire, di solito in differita, che si trattava di una canzone di speranza per un popolo oppresso, per un’ingiustizia intollerabile, per una cosa che ora sembra lontanissima e impossibile, ma che fino all’altro giorno stava là, e sembrava che non ci si potesse fare nulla. Nemmeno cantarci una canzone sopra.
Le cose cambiano. Speriamo che ci mettano sempre di meno a farlo.
(qua il testo con la traduzione, qua sotto il video)

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