tormentone dell’estate

Piero e Raffaella

Come ogni anno, all’approssimarsi dell’estate, io e qualche altro vecchio abitudinario cominciamo a giocare a “quale sarà il tormentone dell’estate?”. Premesso che la risposta “e a me che me frega” non è ammessa e che quella “non è detto che ce ne sia uno” è a malapena tollerata, a questo punto della stagione mi sentirei di puntare su due nome italiani.
1- Da domani sarà in rotazione il quarto singolo di Tiziano Ferro, Raffaella è mia (io però l’avevo detto quasi un anno fa, eh).

2-Da qualche giorno gira in radio il secondo singolo di Cristicchi, si chiama L’Italia di Piero. Il video è in arrivo, qui il testo per farsi un’idea del potenziale.

Bollettino tormentoni 03-07

L’unica salvezza, quando hai un pezzo che non ti esce dalla testa, è trovarne uno che lo sostituisca. Ma così ne avrai sempre un altro in testa. E allora l’unica salvezza è averne 3 o 4, sperando che almeno ogni tanto si diano il cambio.
Tormentone gayfriendly: Mika – Relax, take it easy (ascolto su you tube)

Tormentone a più livelli di lettura: Daniele Silvestri – La paranza (video su you tube)

Tormentone da nostalgico dell’altro ieri: Sagi Rei – Starlight (sample su Deejay Store)

Non-tormentone, per quando stai un po’ così: Lcd Soundsystem – New york i love you, but you’re bringing me down (video su youtube)

Woo-hoo, woo-hoo

Ormai arrivati a giugno bisogna sbilanciarsi: quale sarà il tormentone dell’estate? La domanda sembra di anno in anno più difficile, si arriva quasi a rimpiangere i tempi in cui ci bastava sentire un la-la-li-da-da o un solecuoreamore o anche solo un assereje per guardarci con un sorrisetto compiaciuto e dirci “eccolo”.
Ultimamente ci siamo dovuti attaccare ad un certo tipo di pezzi italiani, tormentoni nati per essere tormentoni, e anche quest’estate potremmo ripiegare ad esempio su quel Simone Cristicchi che vuolecantarecomebiagioantonacci. Oppure continuare ad accettare che con i tempi che corrono la colonna sonora dell’estate la decidono gli spot di compagnie telefoniche e simili.
Ma io ho troppa nostalgia di quei tormentoni stranieri che promuovevano solo le spiagge e le vacanze, di quei cantanti e quei gruppi spuntati dal nulla e pronti (forse) a tornarci, ma solo dopo tre mesi di onnipresenza nelle radio, nelle macchine ferme ai semafori, nei juke-boxe del baretto del lido (esistono ancora, ogni anno me ne stupisco). Per questo nel mio pronostico ho scelto una canzone e, vi dirò, mi ci sto affezionando un po’.
E, vi dirò, quasi mi dispiace non lavorare più in radio perchè potrei rispondere alle telefonate di quelli che chiameranno per richiedere “quel pezzo che fa uh-uh, uh-uh” o “che fa no, nouu”.
E, vi dirò, mi diverte non poco la possibilità che il tormentone dell’estate sia un pezzo che ha un titolo lunghissimo e un’interprete con un nome ai limiti del pronunciabile.

Kt Tunstall – Black Horse & The Cherry Tree
(il sito ufficialeil videoil testo)

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