traduzioni

Fake senza gloria

Qualche minuto fa è uscita la seguente agenzia, subito rimbalzata su alcuni dei più importanti siti italiani (io l’ho vista su Repubblica.it)

“Berlino, 5 gen. – Il regista americano Quentin Tarantino ha inventato l’esistenza di un film nazista, “Stolz der Nation”, ‘orgoglio della nazione’, i cui spezzoni ha inserito nella sua ultima pellicola “Inglourious Bastards”. A rivelare il clamoroso falso dell’inesistente pellicola, che sarebbe stata voluta dal ministro nazista della Propaganda, Josef Goebbels, e’ il quotidiano ‘Die Welt’.”

Il titolo, in maiuscolo è perentorio: TARANTINO SPACCIA PER VERO FALSO FILM NAZISTA GOEBBELS.

Io vorrei sorvolare sui motivi per i quali Stolz der nation, una pellicola in cui si vede solo un cecchino che spara ininterrottamente su una serie di soldati, è palesemente una parodia. Basterà dire che l’attore che lo interpreta è uno dei protagonisti del film di Tarantino,  dettaglio che già da solo renderebbe difficile l’idea di spacciarlo come una cosa girata più di 60 anni prima.

Aggiungiamo il fatto che da mesi su internet e sui giornali ci sono notizie su questo “film nel film” e interviste all’attore Eli Roth, che è il regista del cortometraggio in questione.

A questo punto rimane solo una domanda: che diavolo di notizia è questa?

P.s.  alcuni contatti su Friendfeed che conoscono il tedesco mi dicono che sul citato Die Welt si parla del finto film senza parlare mai di clamorose scoperte o del desiderio di Tarantino di spacciarlo per vero.

Traduc mi quest

Qualche giorno fa, evidentemente per una semplice combinazione, mi sono imbattuto in alcuni post, articoli e comunicati che parlavano di cose completamente diverse, ma proponevano lo stesso concetto: l’enorme importanza di avere una buona e corretta traduzione del proprio cv, del proprio sito, della presentazione di noi stessi e dei nostri prodotti. E così mi è tornato in mente un appunto che mi ero preso mesi fa per un post.

L’appunto consisteva nella trascrizione di quanto trovato sulla scatola di una specie di asciugamano, pensato per le donne che hanno i capelli lunghi, che una collega aveva comprato su una bancarella.
Si trattava di un oggetto prodotto in Cina, esempio di un’economia invidiabile e capace di vendere ovunque. Ebbene, altro che operai sottopagati, i testi erano inequivocabilmente prodotti con un traduttore automatico.

Si partiva infatti con lo slogan “Vedere meglio, rimanere meglio, sentire meglio”, per poi proseguire con una serie di paragrafi evidentemente lì per spiegare l’utilizzo del prodotto e invogliare all’acquisto, del tipo:

“La straordinaria nuova cuffia per asciugare i capelli che Lei si muove sopra i capelli bagnati… poi torce, allaccia ed è là a rimanere!”

e ancora

“L’unica non-muovere torcere e allacciare sistema rimanere a posto. E così comoda che usando asciugamano e arrotolare”

per finire con un perentorio

“Suoi capelli divente inutilizzato”

Però costava 2 euro. E le donne di passaggio davanti all bancarella lo compravano senza troppi problemi. Hai voglia a parlare dell’importanza del testo, dei contenuti, e delle traduzioni.

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