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Non lo vedo ma ci credo

Come ogni anno l’arrivo del mese di dicembre stimola una nuova ondata di classifiche e liste riepilogative. Succede ogni anno, figuriamoci in un anno che finisce con lo zero, figuriamoci in un anno il cui principale successo televisivo è stato un programma di elenchi.

Mentre siamo qui buoni buoni, ad aspettare che arrivi l’ondata, è già uscito un elenco di Emmebi, pubblicato su un numero monografico di Link. Si tratta di una lista dei 10 programmi televisivi che sono diventati brand. Marketing a parte, è l’occasione per guardarsi indietro e confrontarsi con i programmi che, ci piaccia o no, sono diventati simboli, esempi, punti di rifermento.

Michele ci ha messo (spiegando perché) il Grande Fratello, La prova del cuoco e Amici. Ma anche Zelig, Lost e Romanzo criminale. E voi, che ci mettereste? Boris ci andrebbe o no? E i pacchi di Bonolis/Pupo/Insinna? Uomini e donne? Report? Elisa di Rivombrosa? E Vieni via con me, ci entrerebbe per il rotto della cuffia?

Sarebbe carino fermarsi un attimo a pensare quali programmi televisivi hanno condizionato e stanno condizionando questi anni fatti di gente che si vanta di non guardare la televisione e ne parla di continuo, di gente che predica la morte della tv ma si ammazza di serie americane, di gente che preferisce un buon libro ma organizza i gruppi d’ascolto per i reality. E di quelli che se ne fregano, ma una sbirciatina ogni tanto la danno, giusto per capire di che cosa stanno parlando tutti gli altri.

Not in my name

Questa notiziola mi sembra una cosa così assurda, nonché un segnale così grave per la libertà di satira e di espressione, che spero che sia uno scherzo.

Marco Manetti dei Manetti Bros,  durante la conferenza stampa di presentazione della nuova serie de L’ispettore Coliandro, ha dichiarato che c’è stata una querela nei confronti della fiction da parte di Materazzi.

Leggo sul Corriere che: «Materazzi se l’è presa perchè in una puntata della scorsa serie, un personaggio che gioca al Fantacalcio perde per colpa sua» hanno raccontato i due registi alla presentazione della terza stagione che andrà in onda da martedì primo settembre su Rai2 . La puntata in questione si intitolava «Mai rubare in casa di ladri» e pare che la querela sia partita per la battuta di uno dei protagonisti: «Pure stavolta s’e’ fatto espellere».

Materazzi ha chiesto un euro per ogni spettatore calcolato dall’Auditel per quella puntata.

Aggiornamento: mi dicono nei commenti che in realtà la frase era “Quel bastardo si è fatto espellere…”. Io non avrei querelato lo stesso, ma per correttezza dico che mi sembra leggermente meno assurdo.

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