Ho scritto di ShootingBruno e di alcuni precedenti su User generated content, la rubrica di Apogeonline: Vespa, Noemi e gli altri.
Ho scritto di ShootingBruno e di alcuni precedenti su User generated content, la rubrica di Apogeonline: Vespa, Noemi e gli altri.
Adesso non saprei dirvi nemmeno dove ma ieri, a un certo punto, ho intravisto un titolo che diceva che c’era una nuova versione di facebook e che avrebbe ucciso i blog.
Io in quel momento la nuova versione di facebook non l’avevo ancora vista, però ho pensato che, con tutte le volte in cui blog sono morti negli ultimi anni, oltre ai poke e ai like nel nuovo Facebook avessero messo anche l’aglio e i paletti di frassino.
Per un paio di giorni, per motivi del tutto sconosciuti ad Achille e me, questo sito è stato infetto da un “simpaticissimo” trojan: HTML:IFrame-KU [Trj]. Forse qualcono di voi se ne era già accorto, se ne era accorto AVAST e se ne era accorto anche Google, che consigliava di non visitarci. Il problema è stato risolto, semplicemente aggiornando WordPress all’ultima versione (2.9). Per tutti coloro che dovessero riscontrare ancora problemi, e speriamo di no, vi prego di segnalare la cosa su questo post. Grazie per l’attenzione
Forse nel famoso “Paese reale” se ne sono accorti in pochi, ma nella parte di mondo abitata da utilizzatori incalliti di social network e appassionati del web c’è una nuova mania: Google Wave. Si tratta di un nuovo prodotto di Google, nato per integrare messenger, chat e altro. Ci si possono fare varie cose:chattare con i proprio contatti, avere discussioni multiple, condividere file, video, immagini, e via dicendo.
La cosa che lo rende ancora più affascinante è che Google Wave, come già successo con Gmail agli inizi, non è un servizio aperto a tutti. Quelli di Google stanno facendo circolare degli inviti ad usarlo, e questi privilegiati ricevono (ma non subito) anche degli inviti a poter invitare a loro volta altri utenti.
Se siete degli appassionati di web e tecnologia, o avete molte persone di questo tipo tra i vostri contatti, ve ne siete già accorti: i social network pullulano di “ho google wave”, “anche io”, “io no”, “io lo voglio”, “ehi, nessuno ha un invito?”, “a me, a me”.
Ovviamente la cosa è diventata subito una piccola moda: c’è chi snobba volutamente, chi se ne bulla, chi fa di tutto per averla. Ma dopo qualche giorno alla conversazione si è aggiunto un altro elemento: molti di quelli che ottengono un invito dopo un po’ cominciano a scrivere: ma a che serve, ma oddio è lento, ma non ci capisco niente, e adesso che ce l’ho?
Insomma, vai a capire se è un passo falso di Google (sarebbe una notizia) o se è un servizio talmente innovativo che ci vorrà un po’ per fare innamorare gli utenti “normali”. Intanto, mentre il “popolo” appare scettico, in diversi sono entusiasti. Per esempio in questo articolo si sostiene che Google Wave reinventerà radicalmente la comunicazione on line.
Noi qui nel mezzo aspettiamo, il tempo ci dirà chi ha ragione.

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