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Achille nella guerra di Trojan

Per un paio di giorni, per motivi del tutto sconosciuti ad Achille e me, questo sito è stato infetto da un “simpaticissimo” trojan: HTML:IFrame-KU [Trj]. Forse qualcono di voi se ne era già accorto, se ne era accorto AVAST e se ne era accorto anche Google, che consigliava di non visitarci. Il problema è stato risolto, semplicemente aggiornando WordPress all’ultima versione (2.9). Per tutti coloro che dovessero riscontrare ancora problemi, e speriamo di no, vi prego di segnalare la cosa su questo post. Grazie per l’attenzione

Gugolche?

Forse nel famoso “Paese reale” se ne sono accorti in pochi, ma nella parte di mondo abitata da utilizzatori incalliti di social network e appassionati del web c’è una nuova mania: Google Wave. Si tratta di un nuovo prodotto di Google, nato per integrare messenger, chat e altro. Ci si possono fare varie cose:chattare con i proprio contatti, avere discussioni multiple, condividere file, video, immagini, e via dicendo.

La cosa che lo rende ancora più affascinante è che Google Wave, come già successo con Gmail agli inizi, non è un servizio aperto a tutti. Quelli di Google stanno facendo circolare degli inviti ad usarlo, e questi privilegiati ricevono (ma non subito) anche degli inviti a poter invitare a loro volta altri utenti.

Se siete degli appassionati di web e tecnologia, o avete molte persone di questo tipo tra i vostri contatti, ve ne siete già accorti: i social network pullulano di “ho google wave”, “anche io”, “io no”, “io lo voglio”, “ehi, nessuno ha un invito?”, “a me, a me”.

Ovviamente la cosa è diventata subito una piccola moda: c’è chi snobba volutamente, chi se ne bulla, chi fa di tutto per averla. Ma dopo qualche giorno alla conversazione si è aggiunto un altro elemento: molti di quelli che ottengono un invito dopo un po’ cominciano a scrivere: ma a che serve, ma oddio è lento, ma non ci capisco niente, e adesso che ce l’ho?

Insomma, vai a capire se è un passo falso di Google (sarebbe una notizia) o se è un servizio talmente innovativo che ci vorrà un po’ per fare innamorare gli utenti “normali”. Intanto, mentre il “popolo” appare scettico, in diversi sono entusiasti. Per esempio in questo articolo si sostiene che Google Wave reinventerà radicalmente la comunicazione on line.

Noi qui nel mezzo aspettiamo, il tempo ci dirà chi ha ragione.

Meme frego

Internet ha tanti difetti, è vero. Però c’è questo fatto: migliaia di esperti, addetti ai lavori, sciamani, guru, vip e pseudovip, tentano ogni giorno di elaborare piani per immettere in rete qualche contenuto che riesca a diffondersi in maniera spontanea e virale, senza riuscirci.

Poi arriva uno che, così tanto per fare, si scatta una foto mentre brinda guardando verso la webcam, ed ecco decine ad imitarlo e centinaia a parlarne.

Oppure arrivano altri che, così tanto per ridere, “taroccano” un’immagine, ed ecco altre centinaia a imitarli e a parlarne, e migliaia a leggerne, e addirittura un giornale a riprenderli.

Ecco, questo fatto è uno di quelli che ancora mi fanno volere bene ad internet.

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