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Katy bacia tutti

Allora, nei commenti del post precedente è stato citato un brano diventato un piccolo cult nel giro indie-rock meno schizzinoso: ovvero un mash up tra I kissed a girl di Katy Perry e Banquet dei Bloc party (lo ascoltate da qui). Io l’ho sentito un po’ di tempo fa e devo dire che funziona, èd anche un buon antidoto per contrastare il tormentone della Perry, che in effetti dopo un po’ comincia a ballare con gli anfibi sui più intimi amici dell’uomo. Sempre nei commenti del post precedente però, è arrivata Ulrike, che ha segnalato un mash up tra lo stesso pezzo di Katy nostra e Beautiful people di Marylin Manson (qui).
Ho cliccato, ho buttato l’occhio sui related, e mi si aperto un mondo. I Kissed a girl è stato messciappato in decine di versioni, incrociato con le cose più varie. Ce n’è uno che fa incontrare la Perry con Benassi, un altro che le mette sotto i Daft Punk, uno che incrocia il pezzo di Katy con i One Republic.
Di fronte ad alcuni di questi esperimenti c’è la netta impressione che l’idea sia nata per poter fare dei titoli sfiziosi, ad esempio nel caso di I kissed a Barbie girl (sì, nel senso degli Aqua) o I kissed a girl in Calabria (costruita sul già abusato pezzo dei Rune), di fronte ad altri ti viene da pensare “ma come gli sarà venuto in mente”.
Io spero solo che ad un certo punto finiscano, che sennò non riesco a fermarmi.
Comunque fino ad ora la mia preferita (per sfizi miei personali) è I kissed Mr Vain.

Sempre meglio il tubo della spranga

Nel frattempo c’è stato un caso interessante, parlando di informazione dall’alto e dal basso, legato ad un video pubblicato su YouTube e finito in un lampo al centro del dibattito. Si tratta di un filmato che solleva dei dubbi su uno dei ragazzi fermati ieri a piazza Navona, indicandolo come possibile infiltrato della polizia, e che è stato pubblicato sul blog di Beppe Grillo e poi sul sito del Corriere.
Nel giro di poche ore, Repubblica.tv ha trovato il ragazzo (un militante di Casa Pound) e lo ha intervistato, smentendo questa tesi. Vedremo gli sviluppi e in che modo la parte del web che ha diffuso il primo video accoglierà e rilancerà la smentita.  Mi sembra un buon esempio per dimostrare che i video e i contributi che arrivano dal basso allargano il fronte dell’informazione, ma richiedono anche una grande attenzione e rapidità nel seguirli.

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